<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235</id><updated>2012-02-24T11:42:50.975+01:00</updated><category term='leggili online'/><category term='eventi'/><category term='interviste'/><category term='consigli di scrittura'/><title type='text'>La Magia oltre la Storia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>50</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7915369066754759744</id><published>2012-02-06T12:18:00.002+01:00</published><updated>2012-02-06T12:26:51.839+01:00</updated><title type='text'>La grotta della sirena</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CCbNQlw3g4g/Ty-44gIQYnI/AAAAAAAAAZk/rZxFMBRLmrg/s1600/mORGANA.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-CCbNQlw3g4g/Ty-44gIQYnI/AAAAAAAAAZk/rZxFMBRLmrg/s200/mORGANA.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705982533738455666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Chi ha ucciso Monsieur Razour? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morgana s’inginocchia accanto al cadavere ormai freddo del francese e osserva con occhio critico il sangue rappreso sui lembi del profondo squarcio. Un taglio netto, preciso, che ha reciso la giugulare, aprendo un piccolo tunnel scuro sul collo. Sgozzato.&lt;br /&gt;Il nobile francese giace in una pozza rossa, vischiosa, che macchia e inzuppa le candide calze di Morgana.&lt;br /&gt;C’è odore di terrore nell’alloggio sottocoperta, di urla stridenti e soffocate, di tenebra. Morgana rabbrividisce e passa una mano tremante sul volto di Monsieur, a chiuderne gli occhi spalancati nel vuoto. «Riposate in pace» sussurra a mezza voce.&lt;br /&gt;Si rimette in piedi, pallida. Bisogna sbarazzarsi del cadavere, prima che imputridisca e porti pestilenza sul vascello.&lt;br /&gt;«Ordinate di portare un sacco, Bertuce, e aiutatemi.»&lt;br /&gt;Il suo secondo annuisce, gli occhi ancora fissi sul corpo senza vita di Monsieur. &lt;br /&gt;Non sa, non immagina, eppure avverte il freddo brivido della morte sul collo.&lt;br /&gt;Fuori, il cielo è striato del grigio scuro dei cirri. Un vento impietoso spazza il ponte della nave.&lt;br /&gt;Occhi stanchi, spenti, seguono il misero corteo funebre. Il sacco viene issato e buttato a mare.&lt;br /&gt;Le onde lo inghiottono.&lt;br /&gt;«Signori» la voce di Morgana si alza rivolta all’equipaggio in fila. &lt;br /&gt;E’fredda e tagliente, ma il cuore, dentro al petto, trema ancora. &lt;br /&gt;«C’è un assassino tra noi, una bestia feroce e sanguinaria. Appena arrivati a Port Royale, prometto mille ghinee a chi la stanerà.»&lt;br /&gt;Si alza un mormorio di stupore. Morgana si sofferma sui volti dei suoi uomini. &lt;br /&gt;E’ avidità ciò che legge, un freddo luccichio negli sguardi. Un pirata si conquista solo con denaro sonante, pensa, con denaro e sangue.&lt;br /&gt;Nel suo alloggio sottocoperta, le gambe minacciano di cederle. Morgana si siede, spossata dagli eventi. L’ago della bussola sul tavolo ruota come impazzito. Si preannuncia una tempesta.&lt;br /&gt;Il vento sibila contro le vetrate piombate.&lt;br /&gt;Una bottiglia di rum è ciò che le serve. Ne toglie il tappo con l’uncino che abbellisce il moncherino del braccio destro, e ne tracanna una lunga sorsata. Deve pensare. Ha bisogno di pensare.&lt;br /&gt;«Capitano» il timbro caldo, basso, le riscalda il cuore più del liquore.&lt;br /&gt;Morgana si volta e incontra gli occhi che tante volte le hanno acceso il fuoco dentro.&lt;br /&gt;Si alza, si appoggia al tavolo, sta per cedere. Un braccio la sostiene per la vita.&lt;br /&gt;Lei solleva il volto e nota un graffio sul bel volto.&lt;br /&gt;«Capitano, siete stanca e provata. Lasciate che sia io ad occuparmi della faccenda.»&lt;br /&gt;Morgana si scuote, gli punta in faccia uno sguardo feroce. «Sono io che comando qui, e sono io che do gli ordini. Non preoccupatevi per me, Gabriel, piuttosto… cosa avete fatto al volto?»&lt;br /&gt;L’uomo si scosta un poco da lei e sorride. E in quella bocca perfetta, in quel bagliore perlaceo dei denti, a Morgana sembra di scorgere qualcosa di terribile.&lt;br /&gt;Ma una voce acuta, meglio un grido, cattura la sua attenzione e quella del suo compagno.&lt;br /&gt;«Brigantino olandese a tribordo!»&lt;br /&gt;Morgana non riflette, afferra la sua sciabola e sale sul ponte. Gabriel è dietro di lei.&lt;br /&gt;La pioggia batte fitta. Il sole di Port Royale è lontano.&lt;br /&gt;In lontananza, l’imbarcazione, battente bandiera olandese, fende i neri flutti. &lt;br /&gt;«Ci sono quasi addosso. Avete in mente, capitano, come contrattarete ora? Il nostro ostaggio, l’ambasciatore francese di Port Royale, è stato ucciso, e gli olandesi avranno ora il pieno dominio sui traffici di merci.» Gabriel scruta i nemici avvicinarsi, con espressione torva.&lt;br /&gt;«Non dobbiamo contrattare. Dobbiamo combattere.» Morgana alza il braccio e l’uncino brilla di riflessi argentati al pallido sole. « Caricate i cannoni. Al mio segnale, fate fuoco!»&lt;br /&gt;L’equipaggio si affretta a prendere posizione. Dritta in piedi sul pontile del vascello, Morgana segue con il canocchiale l’avvicinarsi del nemico. Ma ha fatto male i suoi calcoli. Di colpo, i cannoni olandesi fiammeggiano con uno scoppio assordante. Una palla schiva di striscio la fiancata del vascello.&lt;br /&gt;Morgana perde l’equilibrio e cade di schianto contro una matassa di funi. Gabriel è subito accanto a lei e l’aiuta ad alzarsi, tra il caotico fuggi fuggi dell’equipaggio.&lt;br /&gt;«Fuocooooo!» urla lei con quanto fiato ha in gola. Le bocche di fuoco sparano, le palle piovono sul brigantino olandese, che è ormai a così poca distanza che Morgana può vedere i rostri pronti per l’arrembaggio.&lt;br /&gt;La collisione è violenta. Di lì a breve, gli olandesi si riversano come uno sciame di locuste sulla SeaWitch.&lt;br /&gt;Gabriel si para davanti a Morgana, impugna la pistola e spara un colpo. L’olandese cade a terra davanti ai suoi occhi.&lt;br /&gt;Morgana incrocia la spada, tira calci, sfigura volti con l’uncino. Nel bel mezzo della battaglia, lo scontro infuria e il nostromo tracanna una bottiglia di rum, cantando a squarciagola, mentre taglia gole con il suo spadino.&lt;br /&gt;Il fuoco ha attaccato l’albero maestro, la vela brucia. La stiva imbarca acqua. Tutto è perduto.&lt;br /&gt;La Seawitch affonda lentamente.&lt;br /&gt;Gabriel afferra Morgana per un braccio e la costringe a guardalo. «Dobbiamo abbandonare la nave!» Ha il viso sporco di sangue, il fiato corto.&lt;br /&gt;Lei scuote la bella testa bionda. «Non lascerò i miei uomini!»&lt;br /&gt;Ma prima che possa rendersi conto del volgersi degli eventi, Gabriel la solleva di peso e si lancia oltre il boccaporto della nave.&lt;br /&gt;Il mare si chiude sopra le loro teste. Riemergono lentamente e con grande sforzo. &lt;br /&gt;La corrente li trascina sul fondo. Morgana è abbandonata contro il corpo di Gabriel, ha perso conoscenza.&lt;br /&gt;Lui la tiene stretta per la vita, mentre cerca di rimanere a galla, nuotando tra i corpi che galleggiano a pelo d’acqua. Un pennone cade a poca distanza da loro, sollevando schizzi violenti.&lt;br /&gt;La Seawitch è un rogo e lapilli incandescenti piovono dal cielo.&lt;br /&gt;Gabriel avanza, spingendosi sulle gambe, il freddo gli penetra nelle ossa. &lt;br /&gt;Sente che sta perdendo energie e il peso di Morgana lo trascina all’indietro.&lt;br /&gt;Riesce ad aggrapparsi a qualcosa: è un pezzo di pennone del vascello, la sua ancora di salvezza.&lt;br /&gt;La corrente li trascina via, tra i corpi e le fiamme, lontano dall’inferno.&lt;br /&gt;In un ultimo gesto disperato, Gabriel issa Morgana, facendole appoggiare la pancia sul pezzo di legno, poi perde conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un sole accecante, quello che lo sveglia. Gabriel socchiude gli occhi, il riverbero delle onde gli ferisce la vista, nascondendogli la visuale.&lt;br /&gt;Si sente intirizzito. Subito controlla Morgana accanto sé. Il capitano non ha ancora ripreso conoscenza. Le accarezza docilmente i capelli zuppi e ondulati, intrisi di salsedine, che le danno l’aspetto di un’affascinante Medusa.&lt;br /&gt;Volge lo sguardo difronte a sé. E’ un lembo di terra quello che vede o solo un miraggio?&lt;br /&gt;Stende le gambe, e pur se con grande sforzo, riesce a muoverle sott’acqua. &lt;br /&gt;Stringe i denti e nuota, spinto dalla forza della sofferenza. Devono sopravvivere, o tutto sarà perduto.&lt;br /&gt;E quando Gabriel capisce che il lembo di terra è reale, una forza sconosciuta, quasi inumana, s’impadronisce di lui.&lt;br /&gt;S’impone di muoversi lentamente. Affondi pacati ma profondi.&lt;br /&gt;E’ quasi il tramonto, quando approdano. Gabriel stende Morgana sulla riva e si adagia al suo fianco. E’ senza fiato, stremato, ma il fruscio delle onde, che prima gli invadeva la mente come un incubo, è ora per lui una dolce melodia. Chiude gli occhi e si lascia cullare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morgana è distesa a pancia in sotto, il viso girato di lato. Sente la gola rasposa, la bocca asciutta e piena di sabbia. Ha sete, tanta sente. Non può muoversi, ha le braccia e le gambe pesanti. Emerge a rilento da un pesante stato di torpore, un grido acuto di rapace la sovrasta. L’unica consapevolezza, oltre a quella di essere ancora viva.&lt;br /&gt;Dischiude le palpebre, mentre un’improvvisa e leggera brezza le accarezza il viso. E poi qualcosa di acuminato e freddo la punge al collo, sotto la nuca.&lt;br /&gt;«Alzatevi, capitano» Una voce maschile, gelida come il bagnasciuga su cui ha posato il viso. cala sulla sua testa.&lt;br /&gt;Morgana realizza solo in quel momento di avere i polsi e le caviglie legati. A fatica, riesce a mettersi in ginocchio. I capelli le ricadono in una massa aggrovigliata sul volto. Scuote la testa con rabbia e volge uno sguardo torvo verso il suo carceriere. &lt;br /&gt;«Qual è il vostro gioco, Gabriel?» Non sa, non riesce a immaginarlo. Lo stupore si mischia nel suo cuore al senso di delusione e collera.&lt;br /&gt;L’uomo si perde per un attimo davanti alla bellezza così inusuale della donna e un brivido gli scorre sotto la pelle. Ha bisogno di sentire il sapore di quelle labbra una sola volta. L’ultima.&lt;br /&gt;Cala impietoso il volto su quello di lei, bloccandole la nuca con una mano, impedendole in questo modo di ritrarsi, persino di respirare. Morgana si irrigidisce, tenta di mordergli la bocca, ma Gabriel è più forte di lei. La costringe a reclinare la testa all’indietro. Rivoli d’acqua le scendono dai capelli lungo la spina dorsale. Sembra, agli occhi di Gabriel, una sirena voluttuosa e terribile.&lt;br /&gt;Il bacio la saccheggia avidamente, fino a farle male all’anima.&lt;br /&gt;Poi, di colpo, si ritrova di nuovo bocconi sulla sabbia bagnata, spinta dalla collera dell’uomo.&lt;br /&gt;Si rimette a fatica in ginocchio. Alza la testa e lo affronta. Testarda, sfrontata.&lt;br /&gt;«Cosa volete?» La voce sibila fuori dalle labbra spaccate dalla salsedine.&lt;br /&gt;Gabriel fa vibrare il coltello e la lama taglia l’aria, poi glielo punta dritto in faccia.&lt;br /&gt;«Il vostro oro, che altro? Vi avevo sopravvalutata, capitano. Non siete arguta quanto avevo creduto.»&lt;br /&gt;Lei sputa con disprezzo a terra. «Siete stato voi a uccidere Razour»&lt;br /&gt;Gli occhi di Gabriel scintillano di bagliori verdi. «Gli olandesi mi hanno pagato in fiorini sonanti per toglierlo di mezzo. E me ne daranno altrettanti, quando gli consegnerò la vostra testa. Sarò io a gestire il traffico di merci di Port Royale, e mi prenderò il tesoro che avete nascosto nella grotta della sirena.»&lt;br /&gt;«Non contateci, maledetto. Non troverete mai quell’oro!»&lt;br /&gt;Gabriel ride. Si burla di lei e Morgana avvampa di sdegno. Vorrebbe saltargli al collo, sfregiarlo e poi ucciderlo.&lt;br /&gt;L’uomo le scioglie il polso munito dell’uncino e comincia a svitarlo lentamente. Morgana strattona il braccio per liberarsi, ma la mano che la tiene immobilizzata sembra essere fatta d’acciaio.&lt;br /&gt;Gabriel ne sfila un sottile laccio di cuoio, alla cui fine è annodata una chiave. La stringe nel pugno.&lt;br /&gt;Morgana china il capo, sconfitta.&lt;br /&gt;«Che succede, capitano? Non siete più tanto sfrontata ora…» Ride ancora, Gabriel, e le afferra la nuca per imprimerle un bacio insolente. Morgana subisce la durezza di quelle labbra sulle proprie, ma nonostante l’umiliazione, non una lacrima le bagna il viso.&lt;br /&gt;Il mare si gonfia e romba sotto le sferzate del vento. Il cuore di Morgana grida. Sa che deve morire e per mano dell’uomo che ha amato in segreto.&lt;br /&gt;«Avanti!» incita con coraggio, «se dovete farlo, fatelo, ma in fretta!»&lt;br /&gt;Espone la bianca gola, e punta lo sguardo dritto in quello di lui. Implacabile, Gabriel cala l’arma con un unico e deciso movimento del braccio.&lt;br /&gt;Morgana scatta in avanti ferina e lo colpisce forte con la testa alle gambe. Gabriel perde l’equilibrio e rovina bocconi a terra. &lt;br /&gt;Il capitano impugna il coltello e, in un lampo, taglia le corde che la legano. Morirà, probabilmente, ma lo farà da donna libera. Avverte l’urlo alle sue spalle. Sa che, a breve, lui le sarà addosso.&lt;br /&gt;Corre, Morgana. Corre a perdifiato sulla sabbia bagnata. Le gambe pesanti, eppure non si arrende.&lt;br /&gt;Il vento le accarezza il volto, portando via le sue lacrime. Piange per amore. &lt;br /&gt;Un amore sognato, perduto e mai assaporato.&lt;br /&gt;Sente la presenza di Gabriel alle sue spalle, il fiato ansante che quasi le sfiora il collo. Un ultimo sforzo. Avanti! Si spinge nell’acqua fino alla vita. Lui arranca dietro di lei, le ordina di fermarsi.&lt;br /&gt;L’acqua fredda le toglie il respiro. Avanza testarda verso il proprio destino.&lt;br /&gt;Di colpo i piedi affondano, non hanno più appiglio. Morgana sparisce sott’acqua. Annaspa, protende le braccia in alto, nuota, cerca di riemergere. Qualcosa l’attanaglia, la tira sul fondo. Scalcia, apre la bocca per urlare. L’acqua salata le invade i polmoni. La testa le scoppia.&lt;br /&gt;Il mare si chiude sopra di lei. Lascia che i flutti la trasportino sul fondo, e che la cullino tra le loro braccia gelide; ma un trillo acuto le penetra nella testa. &lt;br /&gt;Un suono selvaggio che le squarcia la mente sino al cuore. Morgana apre gli occhi. &lt;br /&gt;E la vede: un guizzo argentato della coda, due occhi penetranti e piccoli seni. Ha la chioma lunga, del colore della luna. Si guardano. La sirena l’afferra per un braccio e la trascina con sé. Morgana è stupita di come riesca a respirare, di come si senta leggera e totalmente incantata. E’ una bimba che si affaccia a un mondo fiabesco e misterioso.&lt;br /&gt;Anemoni di mare e coralli decorano l’entrata di una grotta. La sirena si volta verso di lei ed emette un sibilo melodioso. Il piccolo volto dal mento appuntito si tira in un sorriso.&lt;br /&gt;Morgana scorge un vivido bagliore sfavillare nel buio dell’antro: è oro. &lt;br /&gt;Annuisce, la gloria e il potere l’avvolgono come un manto regale. &lt;br /&gt;La creatura marina la scruta incuriosita, poi alza un canto ipnotico e sontuoso. Morgana chiude gli occhi e si lascia trasportare. Sa che è solo la fine di un nuovo inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7915369066754759744?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7915369066754759744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7915369066754759744' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7915369066754759744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7915369066754759744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2012/02/la-grotta-della-sirena.html' title='La grotta della sirena'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CCbNQlw3g4g/Ty-44gIQYnI/AAAAAAAAAZk/rZxFMBRLmrg/s72-c/mORGANA.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-123249777184368473</id><published>2012-02-06T11:37:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T11:44:46.233+01:00</updated><title type='text'>Black's Christmas</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-N0BhD9RniIo/Ty-uyw5odmI/AAAAAAAAAZY/CjL1Y8AjPVA/s1600/gatto-nero-foto-5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-N0BhD9RniIo/Ty-uyw5odmI/AAAAAAAAAZY/CjL1Y8AjPVA/s200/gatto-nero-foto-5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705971440045028962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Black’s Christmas&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Elisabetta Bricca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una tettoia sgangherata su cui la neve si è posata formando un piccolo candido monte. Soffici lingue si allungano, si staccano e cadono a terra. È un cadenzare ritmato, come il battere delle lancette di un orologio. Una delle lingue cade giù, &lt;br /&gt;si fa pallottola luminescente, e picchia su una piccola testa nera come la pece.&lt;br /&gt;Un occhio giallo strabuzza verso il cielo, l’altro rimane serrato poiché cieco. L’orecchio si drizza, quello floscio rimane ripiegato sul capino. Un ragazzo glielo ha spezzato con una sassata.&lt;br /&gt;Ecco, lui è Black. Scheletrico, smangiucchiato, nero nero. Ha ben presto imparato la legge della sopravvivenza e quella tettoia è la sua casa. &lt;br /&gt;Black è un randagio, un gattaccio di strada.&lt;br /&gt;La coda spelacchiata, simile a un punto interrogativo fatto di fil di ferro, si tende. Le zampe si allungano. Black si stiracchia. Ancora neve &lt;br /&gt;Una bella scocciatura, riflette pigramente. &lt;br /&gt;Dovrà presto trovare un altro riparo, una residenza invernale che lo difenda dal vento e dal gelo.&lt;br /&gt;Il suo stomaco di gatto denutrito brontola. Un salto al mercato è quello che ci vuole. Con un po’ di fortuna potrà rubare qualche lisca e, se gli va di lusso, due o tre sardine.&lt;br /&gt;- Ehi, Black, hai un aspetto terribile questa mattina -. Il miagolio effeminato è quello di un siamese che si rimira in una scheggia di specchio. Si chiama Lula e tutti sanno nel quartiere che se la fa con il viziato persiano di un’altolocata signora.&lt;br /&gt;Black soffia, annoiato più che infastidito. Sembra che la feccia dei rookeries si sia annidata tutta lì, sotto quella tettoia che, fino all’autunno, era stata di sua esclusiva proprietà. Bodmil, quel tigrato pettegolo, aveva dato fiato alle fauci, facendo in modo che i reietti felini si rifugiassero in quell’angusto spazio, riempiendolo di umori fetidi e pulci.&lt;br /&gt;- Fottiti, Lula, - miagola di rimando Black, stavolta davvero innervosito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strade della città sono un reticolato di vene bianche. Alcuni grossi numeri baluginano di luce rossa tra le due estremità di un vicolo. 1879, c’è scritto.&lt;br /&gt;Black è orgoglioso di sé. Essere un randagio non lo ha trasformato in uno zotico. &lt;br /&gt;Sa leggere, lui, e sa anche fare di conto.&lt;br /&gt;Solo un profumo intenso, riesce a far sparire l’incanto delle luci rosse. Lo avvolge, lo ammalia. Frittelle e frattaglie, da qualche parte, in fondo al vicolo.&lt;br /&gt;Black cerca di correre, ma è troppo infreddolito. Le sue zampe lasciano orme sulla neve fresca. Intorno è un turbinio di colori, bianco candido, e vociare di bimbi. Ha ricominciato a nevicare. Le note di una cornamusa si levano nell’aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il chiosco è un tempio di sensi. Il randagio non nota nemmeno lo spesso strato di grasso che sporca il bancone e macchia il grembiule del venditore. Il suo arguto cervello di gatto è ormai preda dell’istinto. Ha fame.&lt;br /&gt;S’infila veloce tra le gambe dei clienti, assaporando già il gusto della carne sotto i denti.&lt;br /&gt;Spicca un balzo, ma non si accorge di essere stato anticipato. L’altro gatto piomba fulmineo sul bancone, con una zampata infilza la carne e la strappa dallo spiedo in mano al venditore. Black cerca di frenare in aria, poi con una sgusciata di bacino si ritrova ai piedi dell’uomo.&lt;br /&gt;- Gattaccio ladro! -. Il calcio lo centra in piena pancia. Viene sbalzato di nuovo in strada, ma ha il tempo di scorgere il rivale (il ladro del ladro, proprio lui) fermo all’imbocco del vicolo mentre divora la preda rubata.&lt;br /&gt;Black non molla e fa appena in tempo a spostarsi prima che lo spiedo gli si conficchi tra le costole. Il venditore, sempre lui, sembra non voler demordere.&lt;br /&gt;Ecco che si trova braccato, inseguito. Infilzato.&lt;br /&gt;Come mai, allora, riesce ancora a respirare? Sì, è ancora tutto intero. La fantasia, seppur quella di un gatto, può provocare, a volte, brutti scherzi.&lt;br /&gt;Dove si trova ora? Cos’è quella canzoncina che gli vibra nel cervello?&lt;br /&gt;Scuote la testa, si guarda intorno: Il cielo è una spruzzata di latte. Alcuni bambini, addobbati di rosso e bianco con strani cappelli in testa, riempiono la strada di risate e canti. Black non finirà mai di stupirsi della leggerezza umana. Intanto continua a nevicare e fa freddo. Sta tremando.&lt;br /&gt;È in quel momento che la scorge: un esserino infagottato di stracci, con un cesto &lt;br /&gt;in mano. Stringe nel palmo una sfera. Black aguzza la vista: ha sentito gli umani chiamarla arancia. Segue con lo sguardo la bambina, ne osserva lo scialle bucato coprire il capo, le scarpe troppo grandi, le dita rigide che sbucano dai mezzi guanti.&lt;br /&gt;Ha freddo anche lei. &lt;br /&gt;Anche lei sta tremando.&lt;br /&gt;I loro sguardi s’incontrano al di sopra del baccano, delle canzoni allegre e urlate al cielo, dei fiocchi che continuano a cadere sulle loro vite (quella di Black e della venditrice di arance). &lt;br /&gt;Il nostro randagio continua a guardarla, mentre lei tira fuori dalla tasca un pezzo di sardina secca e con gentilezza gliela porge. Zampetta dopo zampetta, muovendosi con cautela, lui si avvicina. Adocchia, annusa. Non si fida, ma lei ha occhi così dolci da ricordargli la sua mamma gatta. &lt;br /&gt;Ah certo, pensavate che non se la ricordasse? &lt;br /&gt;Black ricorda tutto, anche di quando era solo una matassina di pelo arruffata. &lt;br /&gt;Una matassina di pelo cacciata via, abbandonata, lasciata sola. Ecco, ora ricorda benissimo quel tipo di sensazione, come quella di un dolore lasciato da una profonda ferita, come se tutta l’inettitudine del mondo si fosse concentrata in pochi attimi.&lt;br /&gt;È questo che prova guardando la venditrice di arance: c’è uno spazio tra il suo mesto sorriso e il miagolio di Black; un intermezzo che si chiama solitudine e che può essere riempito, a volte, da un pezzetto di sardina.&lt;br /&gt;- Buon Natale, micetto -. La bambina gli regala un grattino sulla testa e si accuccia a terra, stringendosi nello scialle. Vincendo un po’ la titubanza e leccandosi ancora i baffi, Black le si acciambella grato in grembo. Così si addormentano, un po’ per stanchezza un po’ per inerzia. Il cielo stende sulla città il suo lenzuolo scuro punteggiato di stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento porta un suono. È quello di un campanellino. Di due campanellini.&lt;br /&gt;Un grande vecchio panciuto dalla lunga barba e dalla risata calorosa stende una coperta su di loro. Black è convinto di star sognando e il suo sogno è proprio bello. La coperta è così morbida e calda che, quasi quasi, spera di non svegliarsi più.&lt;br /&gt;Eppure si sveglia ed è di nuovo giorno. La coperta non se l’è immaginata. &lt;br /&gt;Ci è proprio nascosto dentro, al riparo, accanto alla bimba. Una scia dorata e luminescente traccia un linea sul bordo e finisce in un ricciolo a formare una scritta: Buon Natale.&lt;br /&gt;Black non ne conosce il significato, ma è tutto così incredibile che vuole godersi ogni momento. Si accoccola di nuovo accanto alla piccola venditrice, sistemandosi al calduccio, ronfando.&lt;br /&gt;Non si accorge che una stella diurna brilla in cielo e che un vecchio dalla lunga barba, nascosto tra le nuvole, se la ride beatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© 2011 by Elisabetta Bricca&lt;br /&gt;Published by agreement with TZLA. Trentin e Zantedeschi Literary Agency&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-123249777184368473?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/123249777184368473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=123249777184368473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/123249777184368473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/123249777184368473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2012/02/blacks-christmas.html' title='Black&apos;s Christmas'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N0BhD9RniIo/Ty-uyw5odmI/AAAAAAAAAZY/CjL1Y8AjPVA/s72-c/gatto-nero-foto-5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-3410220382424404612</id><published>2012-01-03T08:45:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T08:46:27.791+01:00</updated><title type='text'>Buon 2012</title><content type='html'>Arrivo in ritardo, come sempre, ma gli auguri sono sinceri.&lt;br /&gt;Buon inizio 2012 a tutti, e che sia un anno strepitoso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-3410220382424404612?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/3410220382424404612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=3410220382424404612' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/3410220382424404612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/3410220382424404612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2012/01/buon-2012.html' title='Buon 2012'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5936327809607894253</id><published>2011-11-01T08:36:00.002+01:00</published><updated>2011-11-01T08:40:27.918+01:00</updated><title type='text'>Da un'amica.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WzWmGJL6Ak8/Tq-iVaJBxpI/AAAAAAAAAWc/VL0lsTXtAI4/s1600/Per%2BElisabetta.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WzWmGJL6Ak8/Tq-iVaJBxpI/AAAAAAAAAWc/VL0lsTXtAI4/s320/Per%2BElisabetta.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669928944560883346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In un momento buio della mia vita, un regalo inaspettato che mi ha regalato gioia.&lt;br /&gt;Viola Cadice, bravissima fotografa e animo sensibile, mi ha fatto dono di una sua opera, condividendo con me parte del suo mondo.&lt;br /&gt;Un'immagine poetica e significativa, in cui l'oscurità sta lasciando lentamente posto alla luce.&lt;br /&gt;Grazie, Viola, per questa meraviglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5936327809607894253?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5936327809607894253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5936327809607894253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5936327809607894253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5936327809607894253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/11/da-unamica.html' title='Da un&apos;amica.'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WzWmGJL6Ak8/Tq-iVaJBxpI/AAAAAAAAAWc/VL0lsTXtAI4/s72-c/Per%2BElisabetta.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-1999754394983643135</id><published>2011-10-28T18:37:00.002+02:00</published><updated>2011-10-28T18:41:02.558+02:00</updated><title type='text'>Ci sono ancora!</title><content type='html'>E' solo che la mia giornata dovrebbe essere di 48 ore per consentirmi di fare tutto!&lt;br /&gt;Sto rimuginando sull'idea per un racconto natalizio e continuando a scrivere il mio historical romantic suspense.&lt;br /&gt;E voi siete sempre nel mio cuore!&lt;br /&gt;A presto :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-1999754394983643135?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/1999754394983643135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=1999754394983643135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1999754394983643135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1999754394983643135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/10/ci-sono-ancora.html' title='Ci sono ancora!'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-2677476445223226638</id><published>2011-08-17T13:23:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T12:12:32.341+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggili online'/><title type='text'>Rocce</title><content type='html'>Deserto. Nell’anima mi perdo, senza destinazione. &lt;br /&gt;L’occhio lacrima al riverbero. Il sole: accecante. &lt;br /&gt;La pelle il vento accarezza; d’istinto represso il cuore sanguina. &lt;br /&gt;Cerco.  &lt;br /&gt;Sulla linea dell’orizzonte, un avvallo di roccia, seni di donna. Ricorda i miei. &lt;br /&gt;Avanzo, fronte alta.  &lt;br /&gt;Respiro: Il buio della grotta. Anelli di gechi sulle pareti di un chiazzato biancore.  &lt;br /&gt;Rocce. Il tocco riscopre la primordiale poesia. Umida, densa, parafrasi di vuoto. Eppure, il tepore mi avvolge. &lt;br /&gt;Anfratti arcaici si mostrano. Raccolgo la sfida di muta purezza. Sento il grido della civetta. La notte. E’ qui. &lt;br /&gt;Sdraiati, sussurra, dimentica. Sciogli i capelli.  &lt;br /&gt;Srotolo: groviglio di seta  lambisce i fianchi.  Io, la figlia, madre matrigna,  il peso ho portato per ogni peccato. Dolore.   &lt;br /&gt;Strappo sul fianco: corona di spine.  &lt;br /&gt;Le palpebre si chiudono: la visione incalza. Nuda mi ergo su foglie caduche, tra case antiche con occhi aperti. &lt;br /&gt;Ombre. Grido di creazione. Partorirai e soffrirai… Eco di condanna, senza requie. &lt;br /&gt;Caduta sulla terra, donna tra le donne, viaggio sul baratro che scinde luce e oscurità.  Non odo più il verso della civetta.  &lt;br /&gt;Sfiorato dal giorno, il filo dei pensieri si spezza. Lascio la grotta alle spalle. &lt;br /&gt;Davanti al mio sguardo, il verde (acerbo) contamina. Linee tracciano disegni contro il cielo diafano. Tronchi contorti, chiome spettinate. Capelli come crine di puledra contro il blu. Baluardo femmineo, prisma di cuore.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dischiudo le braccia. Il sole implode. Io sono una e trino, madre terra, Salomè e Betsabea. Sono guerriera, tessitrice di vita, creatrice e puttana. &lt;br /&gt;Sono amore e disperazione, leggerezza e poesia. Sono la genie primaria che ha accolto il peccato.  Strega e suora, ancella e imperatrice. Primordiale Agrippina, di sensi incestuosa. Demone e  angelo. Falco e colomba. &lt;br /&gt;Fine e iniziazione, morte e resurrezione. &lt;br /&gt;Il principio di ogni donna.  &lt;br /&gt;Chador di catene, buio velato. In mezzo alla piazza, il pugno alzato. Gocce, germogli, rivolta e terrore. L’uomo incombe portando clamore. &lt;br /&gt;Collant. Strappati. Fuoco e sudore. Vergogna mi copre, il mio Io s’impone. &lt;br /&gt;Sono deserto. Sono roccia. Fiore. &lt;br /&gt;Sono rugiada, preghiera di candore. Il giglio all’inferno, che supplica onore. &lt;br /&gt;Sono in ognuna e ognuna ha il mio nome. Sento la brezza declamare il clangore. &lt;br /&gt;China, umiliata, radici di quercia. Né mai fui doma, e mai sarò repressa. &lt;br /&gt;Vita. La sabbia scivola.  &lt;br /&gt;Bisanzio e il suo oro, Teodora, e sia. &lt;br /&gt;Gatta bastarda, venditrice d’amore. &lt;br /&gt;Io sono Eva, per errore di onniscienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-2677476445223226638?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/2677476445223226638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=2677476445223226638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2677476445223226638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2677476445223226638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/08/rocce.html' title='Rocce'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-174353336455678642</id><published>2011-07-24T09:01:00.003+02:00</published><updated>2011-10-03T12:23:35.917+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggili online'/><title type='text'>Rosso Apocaliptica</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XGwZfCQ4GSU/TivDmk2D2aI/AAAAAAAAASM/BPUwft1xGRw/s1600/S_Bricca_Rosso_bis.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632810826449803682" src="http://3.bp.blogspot.com/-XGwZfCQ4GSU/TivDmk2D2aI/AAAAAAAAASM/BPUwft1xGRw/s200/S_Bricca_Rosso_bis.png" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0 10px 10px 0; width: 150px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel 1794 Parigi è nel pieno della rivoluzione francese, durante il periodo del Terrore. La disperazione degli uomini semina morte, insanguinando la città. In una soffitta, Blanche, la figlia di Madame, l'alchimista, attende che il proprio destino si compia, ma una creatura sconosciuta e crudele la guiderà in una dimensione sconosciuta quanto catartica. Lui è uno degli angeli dell'Apocalisse ed è venuto a reclamare la sua anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete scaricare il racconto, in formato ebook, sul sito della casa editrice. Qui:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lite-editions.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;www.lite-editions.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-174353336455678642?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/174353336455678642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=174353336455678642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/174353336455678642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/174353336455678642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/07/rosso-apocaliptica.html' title='Rosso Apocaliptica'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XGwZfCQ4GSU/TivDmk2D2aI/AAAAAAAAASM/BPUwft1xGRw/s72-c/S_Bricca_Rosso_bis.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-6348525668925100314</id><published>2011-05-24T15:44:00.003+02:00</published><updated>2011-09-29T12:12:52.172+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggili online'/><title type='text'>Parigi... encore...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il mio racconto erotico uscito sul numero 0 della rivista bimestrale Romance Magazine (www.romancemagazine.it).&lt;br /&gt;Enjoy!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Senna scorre docile sotto gli occhi di Sabine, occhi grigi come il cielo sopra la sua testa. Occhi che guardano il fiume fluire, come se tutto il mondo vi fosse racchiuso dentro. Uno spiffero le s’infila tra le vertebre della colonna dorsale, strappandole un brivido gelido. Si stringe nel cappotto di lana bouclé, avvolge la sciarpa intorno al collo. Calore: ha bisogno di calore.&lt;br /&gt;– &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tout va bien, mademoiselle?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sabine si scuote e ruota il viso verso la voce. Incontra lo sguardo dolcissimo dell’uomo anziano che la scruta preoccupato, tenendo in braccio un cagnolino.&lt;br /&gt;Si accorge di stringere qualcosa tra le mani: è un libro di poesie: Arthur Rimbaud… Il divino poeta, il suo poeta.&lt;br /&gt;– Sì… credo di sì. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Je vous remercier, monsieur&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L’uomo tentenna un poco, poi si tocca il cappello in segno di saluto prima di andarsene poco convinto.&lt;br /&gt;Sabine torna a guardare la Senna. è un bel salto giù fino alle acque dorate, eppure basterebbe solo un po’ di coraggio per raggiungere il fondo e la fine. Stringe più forte al petto il libro di poesie, ne recita a memoria, sottovoce, un passo. Solleva una gamba, sta per arrampicarsi sul muro. Le lacrime le offuscano la vista.&lt;br /&gt;Ma l’occhio capta uno svolazzo bianco poggiarsi sul marciapiede. E solo allora, Sabine ricorda. Un indirizzo, un numero; l’appuntamento.&lt;br /&gt;Sorride tra le lacrime. Qualcuno la chiama donna di piacere, altri cocotte. Tanti, la maggior parte, puttana. Perché questo è lei. Una falena che vive di notte desiderandobruciare di luce. Finché di troppa luce non si muore.&lt;br /&gt;Una mano invisibile la trattiene, le cala un velo sui funesti pensieri. Ancora una volta, un poco di vita prima di chiudere per sempre. Con quella vita, la sua.&lt;br /&gt;Guarda ancora il foglietto bianco galleggiare sopra la pozzanghera. Improvvisa si china a raccoglierlo: Les Carpentiers, c’è scritto. è uno dei migliori ristoranti di Parigi. &lt;br /&gt;Sabine sa che sarà lì ad aspettarla.&lt;br /&gt;Il freddo le gela le lacrime sul viso; le asciuga con il dorso della mano, con un gesto quasi rabbioso. &lt;br /&gt;Una riga di mascara sfatto le macchia la pelle.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si china per afferrare il manico della borsa, il necessaire da lavoro. Sa che dentro ci sono un profumo, un paio di calze velatissime e autoreggenti di ricambio, rossetto e smalto rosso fuoco. Il vento le schiaffeggia i capelli, sollevando fili d’oro paglierino.&lt;br /&gt;Un viso da bambina le ripeteva sempre Roger, l’ultimo magnaccia, prima di gonfiarglielo di botte e ridurlo a una maschera grottesca. Ma Roger non c’è più, soffocato in un cunicolo umido e nero, morto ammazzato da una delle sue ragazze. Sabine immagina il bel volto contratto, la bocca aperta piena di terra. E, per la prima volta dopo tanto tempo, si sente libera. Una libertà che la rende timorosa, insicura e indifesa. Non sa dove andare, non ha più nessuno che la protegga. Nessuno che può prendersi cura di lei. La strada, che tempo fa l’ha accolta, le appare sconosciuta e terribile. Les Carpentiers… quel nome le risuona nella mente come il rintocco di una campana. Le torna il pensiero del foglietto nascosto da una mano audace nella tasca del cappotto, la sera prima, nel Bistrot di Saint Germain, e la sorpresa che, come una cappa di velluto, le scivola sul cuore.&lt;br /&gt;Andrà all’appuntamento, decide di colpo. Già immagina il calore delle braccia intorno alla vita, il fiato eccitato che le sfiora il collo. Niente e nessuno può portarle via quell’ultimo viaggio nella perdizione dei sensi. Il suo addio alla vita.&lt;br /&gt;Il ristorante si trova nel cuore di Saint Germain. Ha dei tavoli fuori, vuoti per il gran freddo. Ha cominciato a nevicare. Sabine si copre la nuca con la sciarpa, rifiuta i fiocchi che cercano di bagnarle i capelli ed entra di filata. Il calore l’aggredisce, sente il viso avvampare. Gli occhi s’incrociano con quelli del cameriere all’entrata della sala. Lui le fa cenno di seguirlo, come se fosse lì ad aspettarla da tutto il giorno.&lt;br /&gt;Il tavolo è accanto a una delle finestre, a metà sala. C’è una sola sedia. Vuota. Il cameriere indica a Sabine, che sì… è proprio quello; lei esita, poi si fa avanti. Sente lo sguardo del cameriere sulla sua nuca, immagina cosa stia pensando: un appuntamento di piacere, la solita mantenuta. Sabine avanza spavalda. Raggiunge&lt;br /&gt;il tavolo, getta un’occhiata: c’è un grande piatto di ceramica rosa, coperto da un rettangolo di velluto blu notte. Si siede, protende una mano. Esita. Allunga le dita, ancora una volta. Solleva un lembo, poi con gesto improvviso scoperchia il piatto. Un’ondata di emozioni la scuote. Due manette lucide d’oro sfolgorano di brillanti sotto i suoi occhi. Un dito le sfiora, segue i contorni delle pietre, si ritrae. Un luccichio accende lo sguardo azzurrino: è sfida, eccitazione. Un biglietto fa capolino da sotto una delle manette. Sabine lo afferra tra il pollice e l’indice, lo solleva, lo porta al naso. Ha un odore dolce, di spezie d’Oriente, e due iniziali marchiate in rosso porpora all’angolo destro: RDB. Apre la busta, estrae il piccolo rettangolo&lt;br /&gt;bianco del cartoncino, decorato da arabeschi rossi e legge: c’è un indirizzo, vergato&lt;br /&gt;a mano. La calligrafia è priva di grazie, quasi brusca. Rue Mouffetard…&lt;br /&gt;Sabine infila il biglietto nella scollatura, avvolge le preziose manette nel velluto, le mette in borsa e si alza. Gli occhi del cameriere la seguono tra ammirazione ed espressione beffarda. è bella, riflette, troppo bella per non essere il sogno di un uomo, forse più di uno. Lei gli sorride maliziosa, poi si volta ed esce dal ristorante in un ancheggiare sensuale.&lt;br /&gt;Cammina: testa alta e passo veloce; le strade di Parigi sembrano inchinarsi al suo passaggio. Montparnasse riluce di colori e il vento trasporta il profumo dei fiori, dei caffè delle brasserie, degli amori consumati sotto i portici, sul lungosenna. Svolta in rue Mouffetard. Si ferma, il cuore a mille. Prende un lungo respiro; dov’è la donnaccia oggetto delle peggiori fantasie erotiche? Sembra una quindicenne al primo appuntamento. Dev’essere impazzita.&lt;br /&gt;Stringe la borsa poi, in un moto di stizza, allenta la presa e se la porta dietro le spalle in maniera sbarazzina. Spirito, spirito, ragazza!&lt;br /&gt;Il portone è socchiuso. Sabine lo spinge, rivelando una bianca corte interna e una rampa di scale che si perde a spirale verso l’ignoto. Sale. Al primo piano l’esplosione di luce è tanto forte da accecarla e costringerla a fermarsi. Porta una mano a schermarsi gli occhi e lo stupore disarma ogni pensiero razionale.&lt;br /&gt;Un susseguirsi di vetrate si rincorre per tutto il perimetro. Sabine si sente in una reggia di cristallo e non si aspetta i passi improvvisi che la colgono alle spalle. Quando fa per voltarsi è troppo tardi: una mano le ha imprigionato la nuca e gliela tiene ferma, in modo che guardi fisso dinanzi a sé. Sente le dita, quelle dell’altra mano, scenderle sulla spalla e cominciare a slacciarle i primi due bottoni del cappotto. La mano s’infila sotto la stoffa, le sfiora la pelle dell’omero coperta dal cachemire del maglione. Sabine sente il respiro farsi ritmico, ma è ancora padrona di sé. Non teme lo sconosciuto, perché di un uomo si tratta; non è aggressivo e i gesti tradiscono gentilezza, quasi rispetto.&lt;br /&gt;– Togliti tutto – le ordina d’un tratto. – Senza voltarti… – aggiunge.&lt;br /&gt;Lei annuisce; slaccia il terzo bottone, poi il quarto e così fino all’ultimo. Esce dal cappotto come una farfalla dal bozzolo; poi è la volta del vestito che le cade ai piedi in una spirale di colore. Ora ha indosso solo un leggero negligé e il pizzo delle calze autoreggenti. Sta tremando.&lt;br /&gt;– Brava – le sussurra la voce. Il tono è diventato basso, caldo. Sabine avverte le dita sfiorarle la fronte, scendere con lentezza esasperante fino alla curva del naso, lambire le narici; sanno di tabacco e limone. Il ritmo del respiro cambia. L’indice si ferma sul labbro superiore, traccia una linea, le preme sulle labbra: chiede di entrare. Sabine le socchiude, sente sulla lingua il sapore salato della pelle. E’ totalmente esposta, nella sua seminudità, ma non ha paura: vuole fidarsi, andare avanti… fino in fondo; fino a farsi scoppiare il cuore. Le torna in mente il fluire docile della Senna, il riflesso dorato delle acque. Ecco: si sente così, in balia della corrente, avvolta in un pulviscolo d’oro: la mente annebbiata.&lt;br /&gt;La lingua s’intreccia tra le dita dell’uomo, ne coglie il sapore, succhia piano, poi con avidità. Improvviso lui ritrae la mano. Subito dopo, un soffice tocco le sfiora gli occhi, e un mondo di tenebra l’avvolge: la sta bendando. La stoffa stringe serica contro le palpebre e con un nodo stretto si serra alla nuca.&lt;br /&gt;Lui l’afferra per un braccio e la trascina con sé. Sabine lo segue in silenzio, senza fare domande. Non c’è spazio, né tempo per i dubbi, i tentennamenti, le incertezze.&lt;br /&gt;Il bagliore si smorza, non è più nella sala di cristallo. Attraverso la benda, luci aranciate danzano davanti ai suoi occhi. Effluvi speziati l’assalgono in un turbine di sensi. Dove si trova? Non sa e non vuole saperlo. A cosa servirebbe? E’ una suascelta essere lì, e rimanere sul ciglio prima di cadere nel baratro.&lt;br /&gt;Viene spinta, cade sul morbido: è un materasso. Lo sente da come molleggia sotto il peso del proprio corpo. Si sente afferrare per le braccia, subito dopo i polsi sono imprigionati in una morsa gelida: le manette si chiudono con un algido clic.&lt;br /&gt;Le ha prese dalla borsa è il primo pensiero che sfreccia nella mente di Sabine: ora sono completamente sua.&lt;br /&gt;Il negligé scivola in alto verso il seno, denudandole le gambe. Un brivido leserpeggia sulla pelle. Sabine è vittima, e per quegli attimi che lui vorrà regalarle sarà redenta.&lt;br /&gt;Le carezze che bruciano la carne le strappano gemiti di piacere. Non c’è nulla di brutale né volgare in esse, solo puro piacere che cala una cortina di seta opalescente sui meandri della mente. E non c’è più la strada né la notte fredda in attesa di un cliente, solo un uomo appassionato, lì solo per lei.&lt;br /&gt;– Vivi, Sabine – mormora lui, rivelando di conoscerne il nome. – … e rinasci per me. – La ruvidezza della lingua sulla pelle tenera del ventre istilla gocce di fuoco.&lt;br /&gt;Sabine riconosce quella voce roca, dalle troppo sigarette fumate, la pronuncia del sud, dalla erre arrotondata. Non le sembra reale, eppure il calore del corpo, il tocco, la bocca di lui appaiono molto più reali del reale.&lt;br /&gt;Sabine si rifiuta di pensare, di permettere al cervello di soffocare i tremiti del cuore, dell’anima. Tende i muscoli, s’inarca e implora di non smettere. Un braccio vigoroso si aggancia alla vita sottile e due labbra decise si uniscono alle sue.&lt;br /&gt;– Ma petite... – un soffio simile a un sospiro, la mano che le fa volare via la benda dagli occhi e Sabine incrocia uno sguardo nero come il peccato. Compie un balzo indietro sul letto, il respiro le viene a mancare. Getta una repentina occhiata intorno a sé: lenzuola di seta le si spargono intorno come una corolla.&lt;br /&gt;Lui… lui è fermo a un palmo dal viso ed è proprio come lo ricorda… persino lo&lt;br /&gt;sfregio sulla guancia destra è lo stesso. Ne ricorda ogni tratto frastagliato di pelle.&lt;br /&gt;– Roger… non… non posso…&lt;br /&gt;– Hai pensato che fossi morto… come tutti. Sono fuggito, Sabine, mi sono nascosto in buchi fetidi e bui, aspettando la rinascita, aspettando di ritrovarti. E quando sono stato sicuro di poter tornare a Parigi, la prima persona che ho cercato sei stata tu.&lt;br /&gt;Lei lo scruta incredula, il cuore stretto a un pugno di sangue.&lt;br /&gt;Roger le accarezza il viso, le libera i polsi dalle manette… Sabine chiude gli occhi, mentre le emozioni le implodono dentro. Roger è la sua ossessione; la sua follia.&lt;br /&gt;Roger è il suo protettore… e la sua prigione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-6348525668925100314?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/6348525668925100314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=6348525668925100314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6348525668925100314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6348525668925100314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/05/parigi-encore_24.html' title='Parigi... encore...'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-8764737686607732918</id><published>2011-03-08T21:10:00.000+01:00</published><updated>2011-03-08T21:11:41.570+01:00</updated><title type='text'>Non sono sparita...</title><content type='html'>E' che sto lavorando a due progetti importanti, uno in modo particolare. Insomma, molto bolle in pentola... Appena saprò qualcosa di certo, sarete i primi a saperlo!&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-8764737686607732918?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/8764737686607732918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=8764737686607732918' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8764737686607732918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8764737686607732918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2011/03/non-sono-sparita.html' title='Non sono sparita...'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5750335982326318332</id><published>2010-11-26T17:06:00.001+01:00</published><updated>2011-10-03T19:16:54.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Una nuovissima intervista su "L'ora del libro" di Anita Book</title><content type='html'>Per chi fosse interessata, un'intervista fresca e davvero ben fatta (grazie Anita!) per il blog "L'ora del libro".&lt;br /&gt;Parlo di me, dei miei libri, del romance... be' venite a leggerla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://loradellibro.blogspot.com/2010/11/vi-presento-elisabetta-bricca.html"&gt;http://loradellibro.blogspot.com/2010/11/vi-presento-elisabetta-bricca.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5750335982326318332?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://loradellibro.blogspot.com/' title='Una nuovissima intervista su &quot;L&apos;ora del libro&quot; di Anita Book'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5750335982326318332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5750335982326318332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5750335982326318332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5750335982326318332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/11/una-nuovissima-intervista-su-lora-del.html' title='Una nuovissima intervista su &quot;L&apos;ora del libro&quot; di Anita Book'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5745820236133495712</id><published>2010-10-17T14:11:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T12:13:07.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggili online'/><title type='text'>Verde Smeraldo - racconto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TLrqZaJYidI/AAAAAAAAAOc/Ng74iDpnX54/s1600/Margot+1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528989214787013074" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TLrqZaJYidI/AAAAAAAAAOc/Ng74iDpnX54/s320/Margot+1.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 212px; margin: 0 10px 10px 0; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parigi, 1670&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gocce cadevano lente sui petali e vi si adagiavano: piccole, perfette lacrime tremolanti su un letto di velluto giallo. Se fosse stata l’alba di una mattina chiara, quelle gocce sarebbero state di rugiada. E invece, no: erano di pioggia. Una pioggia fredda, triste, cupa.&lt;br /&gt;Il mazzo di rose giaceva nella pozzanghera, unica, intensa macchia di colore contro il grigiore di una malinconica giornata invernale.&lt;br /&gt;Le signore, le velette nere a coprire il viso, correvano al riparo delle carrozze, gli stivaletti inzaccherati che calpestavano quel mazzo abbandonato, sfatto. Una volta… perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mademoiselle de Fontages non riusciva a staccare gli occhi da quelle rose, ma in realtà un’altra immagine era fissa nella propria mente: il verde bosco dell’abito che avvolgeva il morbido corpo della Duchessa di Martignac, la sua matrigna, la bocca cocciniglia sul volto pallido, da morta, la terra che veniva gettata a palate fino a ricoprirne la bara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Isabeau fu scossa da un fremito. Abbassò le palpebre sulle gote arrossate dal freddo e uno sprazzo luminoso baluginò nell’oscurità. Fiamme verdi, di un puro verde brillante. Smeraldi e oro. L’occhio del diavolo. Una collana che valeva luigi d’oro sonanti e che la defunta duchessa aveva portato con sé nell’oltretomba.&lt;br /&gt;«Dobbiamo andare, Isabeau.»&lt;br /&gt;Lei si voltò, infastidita. Gli occhi da civetta di Monsieur Deuzy, il suo tutore, cercavano di indagare sulle intenzioni della dama, mentre le dita nodose, dalle unghie ricurve come artigli, si chiudevano sul pomo di madreperla del bastone da passeggio.&lt;br /&gt;Fuggire. Il respiro di Isabeau si fece pesante. Ruotò il capo verso l’uscita del cimitero.&lt;br /&gt;No. Soffocò l’istinto, tornò alla ragione. La collana, prima. Tutto il resto poteva aspettare.&lt;br /&gt;Sottomessa, mise il braccio sotto quello di Deuzy, tirò giù la veletta, e lo seguì fino alla carrozza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;St.Germain. Il sole nasceva sui tetti di ardesia e indorava le antiche pietre dei palazzi. Una nuova alba, un nuovo giorno.&lt;br /&gt;Giselle, la cameriera, scostò le cortine. La luce entrò nell’alcova, colpì la fronte e gli occhi di Isabeau, che lentamente li socchiuse, cominciando a stiracchiarsi come un gatto.&lt;br /&gt;Poggiò i piedi sulla pietra fredda del pavimento. La veste da notte l’avvolgeva, vaporosa e trasparente come una nuvola.&lt;br /&gt;Giselle tornò con il vassoio della colazione tra le mani che posò sul trumeau.&lt;br /&gt;«Il vestito zucchero bruciato.» Le ordinò Isabeau,, mentre cercava di convincersi che avrebbe dovuto lasciare il tepore del letto per cominciare a vestirsi. Con uno scatto fu in piedi e, braccia sollevate, si offrì a Giselle affinché la spogliasse per infilarle la camiciola di lino, il guardinfante, il busto e la veste.&lt;br /&gt;Una volta pronta, sommersa da strati e strati di stoffa, Isabeau sedette alla toletta. Giselle cominciò a intrecciarle i capelli corvini sulla nuca, in uno sbuffo di boccoli lucenti.&lt;br /&gt;Un’ultima occhiata allo specchio di stagno, per controllare che tutto fosse perfetto. Era pronta.&lt;br /&gt;«Monsieur Dauzy?» chiese, pregando dentro di sé che il tutore fosse uscito per la passeggiata mattutina.&lt;br /&gt;«Vi attende nello studio, per la lezione di greco.» fu la distratta risposta di Giselle, intenta a riordinare la stanza.&lt;br /&gt;Isabeau si alzò dallo sgabello, prese il ventaglio e uscì. &lt;br /&gt;Scese l’imponente scalinata di marmo e imboccò il corridoio, fermandosi davanti a una porta.&lt;br /&gt;Ne provenivano voci maschili sommesse, risate sguaiate. &lt;br /&gt;Senza sapere che dietro quell’uscio l’attendeva il proprio destino, Isabeau girò la maniglia ed entrò.&lt;br /&gt;Monsieur Dauzy, sprofondato nella poltrona, ruotò la testa verso di lei e così fece l’uomo in piedi accanto alla scrivania, un bicchiere in mano.&lt;br /&gt;«Oh, mia cara. Arrivi giusto in tempo. Posso avere l’onore di presentarti Monsieur Trintignan?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo sorrise. Isabeu sentì la pelle accapponarsi di disgusto sotto la seta dell’abito.&lt;br /&gt;Aveva denti marci, aguzzi, come quelli di una fiera selvatica.&lt;br /&gt;Trintignan si avvicinò. Le prese una mano. Era fredda, come quella di un morto.&lt;br /&gt;Lei fece un passo indietro. Ritirò la mano e strusciò il palmo contro la stoffa della gonna, come a volersi ripulire di quel contatto.&lt;br /&gt;«Sarete una bellissima sposa, madamoiselle. Vi farò felice.»&lt;br /&gt;Il mondo di Isabeau esplose in mille schegge acuminate che le perforarono il cervello.&lt;br /&gt;Cosa intendeva dire quell’ uomo orribile? Stava parlando proprio con lei?&lt;br /&gt;Rimase muta. Sconvolta. Allibita.&lt;br /&gt;Il suo cuore, Vergine Santa, il suo cuore stava per fermare i battiti.&lt;br /&gt;«Dì qualcosa di carino al tuo futuro sposo. Su! Non fare la timida, cara.» Dauzy batté il bastone sul pavimento. Era irritato. Sconcertato.&lt;br /&gt;Isabeu protese le braccia in avanti e spinse con tutta la forza che aveva in corpo Trintignan lontano da sé. Poi, sollevò le gonne e corse fuori della stanza.&lt;br /&gt;Attraversò il corridoio, lanciandosi verso il portone. Si avventò sulla serratura, il petto ansante, il fiato corto.&lt;br /&gt;Alle sue spalle, passi affrettati si avvicinavano.&lt;br /&gt;«Isabeau! Fermati! Te lo ordino!» La voce di Monsieur Dauzy era affannata. Si sentì afferrare per una spalla, ma con un’energia che non credeva possibile, Isabeau si liberò dalla stretta. &lt;br /&gt;Con un clic secco, la chiave girò nella toppa e il portone si aprì. Qualcuno si aggrappò al suo scialle. Lei scattò in avanti. Nella fretta, inciampò, ma si rimise in piedi. Corse. Corse. Corse. Il fiato corto, i polmoni che sembravano scoppiarle nel petto per lo sforzo. Corse, senza mai fermarsi attraverso piazze e i vicoli, finché non giunse alla chiesa di Saint Germani de Prés. &lt;br /&gt;Entrò. La navata appena rischiarata dalla luce tremola delle candele, l’accolse nel suo ventre protettivo.&lt;br /&gt;Isabeau si nascose dentro un confessionale vuoto. Le mani le tremavano, l’angoscia le serrava il cuore, ma era libera. Libera!&lt;br /&gt;Libera dalle attenzioni lascive di Monsieur Dauzy, libera di decidere finalmente del proprio destino.&lt;br /&gt;Un rumore improvviso, la fece sobbalzare. Isabeu sentì il sudore scorrerle giù per la spina dorsale. Si accucciò a terra, giunse le mani, chiuse gli occhi. Pregò, come non aveva fatto in tutta la sua vita. La tenda del confessionale fu scostata con un unico gesto deciso. Lei serrò le palpebre, immaginando il volto giallastro di Monsieur Dauzy, contratto in un’espressione astiosa. Immaginando la fine.&lt;br /&gt;«Maledizione!» Una voce maschile, giovane e rabbiosa, la scosse. &lt;br /&gt;Isabeau aprì gli occhi, sorpresa, e non ebbe nemmeno il tempo di realizzare cosa stava per succedere. Fu afferrata per un braccio e trascinata in una folle corse fuori della chiesa fino al chiostro.&lt;br /&gt;Il rapitore le arpionò il braccio, strattonandola con violenza. &lt;br /&gt;«Lasciatemi! Lasciatemi!» Tentò di divincolarsi lei. .&lt;br /&gt;«Zitta! State zitta! Maledizione a voi!» Lui la scosse brutalmente, gli occhi, di un azzurro puro e trasparente come l’ acquamarina, sfavillanti di un’espressione rabbiosa.&lt;br /&gt;Isabeau tentò ancora una volta di opporre resistenza, ma l’uomo la spinse avanti a sé.&lt;br /&gt;Uscirono tramite una porticina secondaria e si ritrovarono in un vicolo dall’acciottolato umido.&lt;br /&gt;Isabeau si fermò di nuovo. «Lasciatemi andare o mi metto a gridare!»&lt;br /&gt;Alcune sagome urlanti sbucarono dalla bocca oscura del vicolo. Erano guardie. Guardie armate.&lt;br /&gt;«Cristo!» esclamò l’uomo.&lt;br /&gt;«Gesù!» gli fece eco Isabeau.&lt;br /&gt;Raccolse le gonne e si mise a correre quanto più veloce poteva, tanto che l’altro a stento le stava dietro.&lt;br /&gt;Le guardie gli erano alle spalle. Uno sparo echeggiò nell’aria del vicolo.&lt;br /&gt;Un gemito strozzato fece voltare Isabeau verso il proprio compagno. Era a terra, una gamba ferita.&lt;br /&gt;Lei tentennò, indecisa se lasciarlo lì o aiutarlo.&lt;br /&gt;«La pistola» disse lui sofferente. «Prendete la mia pistola e sparate!»&lt;br /&gt;«Ma io non l’ho mai fatto… io…» protestò lei, disperata.&lt;br /&gt;«Prendetela e sparate, razza di gallina!»&lt;br /&gt;Lei si chinò e sfilò l’arma dalla cintura dell’uomo.&lt;br /&gt;Tese il braccio davanti puntò le gambe, prese la mira, chiuse gli occhi,, e… Fuoco!&lt;br /&gt;La guardia in prima fila stramazzò a terra.&lt;br /&gt;Isabeau riuscì a fatica a tirare su in piedi il suo compagno e riprese a correre, trascinandoselo dietro.&lt;br /&gt;Le guardie gli stavano ancora dietro e di lì a breve li avrebbero raggiunti.&lt;br /&gt;Non ce l’avrebbero mai fatta a mettersi in salvo.&lt;br /&gt;Quando Isabeu pensava che tutto fosse perduto, alcuni uomini sbucarono dalla profondità oscura del vicolo e accorsero in loro aiuto.&lt;br /&gt;Si pararono avanti, come uno scudo umano, e le guardie furono respinte.&lt;br /&gt;Isabeau e l’uomo dagli occhi acquamarina furono guidati attraverso i marciapiedi umidi e scivolosi, fino alla Rue du Caire. Qui si fermarono davanti a una porta ferrata e uno di loro bussò per tre volte.&lt;br /&gt;La porta si aprì con un cigolio sinistro. Isabeau fu spinta in avanti senza tante cerimonie.&lt;br /&gt;La casa era su due piani. Il primo era costituito da un’unica, grande camera imbiancata a calce, al cui centro, pendeva dal soffitto a travi una catena con un gancio al quale era attaccato un grande pentolone. Al tavolo sbilenco e ricoperto di borse, cinfrusaglie &lt;br /&gt;(i Courtauds de Boutange)&lt;br /&gt;Un tavolo sbilenco, la cui superficie era ricoperta da un ammasso incredibile e disordinato di borse, cianfrusaglie e gioielli, era accostato alla parete accanto alle scale, che conducevano al piano superiore.&lt;br /&gt;Una donna, dalla pelle del volto liscia come il velluto, sedeva su una sedia a dondolo accanto al pentolone, e teneva tra le labbra una pipa da cui tirava profonde boccate di fumo.&lt;br /&gt;«Che è successo, Scevola?» chiese, senza distogliere lo sguardo dal fuoco.&lt;br /&gt;Un uomo si staccò dal gruppo. Solo in quel momento, Isabeau notò il moncherino del braccio destro.&lt;br /&gt;«André è stato ferito, Madame» biascicò l’uomo, intimorito.&lt;br /&gt;«Sdraiatelo lì» Madame fece un cenno con lo sguardo verso un materasso buttato in un angolo.&lt;br /&gt;L’uomo dagli occhi acquamarina fu trascinato fino a quel groviglio di vegetali e iuta, e fatto sdraiare. Gemeva per il dolore alla gamba.&lt;br /&gt;Isabeau rimaneva accanto alla porta. Non osava muoversi.&lt;br /&gt;Madame si alzò dalla sedia e le rivolse un’espressione breve ma intensa. Istintivamente, lei arretrò di un passo.Quegli occhi, incredibilmente profondi, denotavano una sete e un’esperienza di vita diversa da quello che aveva immaginato. Madame era una vecchia nascosta sotto le sembianze di una giovane donna.&lt;br /&gt;Madame si avvicinò ad André. Prese una scodella da sopra una mensola, vi ficcò dentro la mano destra e cominciò a rimestare, sollevando, di tanto in tanto, una brodaglia densa e verde per risbatterla dentro con gesto secco.&lt;br /&gt;«Tenetelo fermo» gracchiò rivolta a due compagni. Lei sfoderò il coltellaccio che teneva infilato nella fusciacca alla vita e lo bagnò con un po’ del liquido di una bottiglia che uno degli uomini le aveva passato.&lt;br /&gt;S’inginocchiò accanto ad Andrè, alzò il braccio e di colpo lo calò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso istante, Isabeu si coprì le orecchie con le mani, chiudendo la propria coscienza al resto del mondo.&lt;br /&gt;Si appoggiò con la schiena contro la parete, abbandonandosi a una sorta di strano torpore.&lt;br /&gt;Qualcuno la scosse. Da sotto le palpebre socchiuse, scorse una mano dalle dita contorte e nodose, afferrarle il braccio.&lt;br /&gt;«Siete proprio una bella bambina» gli occhi di smalto nero di Madame &lt;br /&gt;La frugarono fino in fondo all’anima.&lt;br /&gt;La mano l’arpionò, trascinandola a forza attraverso la stanza. Isabeu fu scaraventata sul materasso, accanto ad Andrè, che vi giaceva privo di sensi.&lt;br /&gt;«State qui, finché non si sveglia!» La voce aspra di Madame la investì con violenza.&lt;br /&gt;Isabeau tornò a risollevarsi, furiosa. «Non osate rivolgervi a me in quel tono! Non rimarrò in questa topaia un secondo di più!»&lt;br /&gt;La donna rise. Una risata sguaiata, volgare. «Dove pensi di andare? Sei nella Corte dei Miracoli, bella mia. E non ti conviene far vedere in giro. il tuo bel visino.»&lt;br /&gt;Il cuore di Isabeu accelerò i battiti. La Corte dei Miracoli… sarebbe mai riuscita a fuggire da quell’incubo?&lt;br /&gt;«Marthe! Lucine!» &lt;br /&gt;Due uomini si avvicinarono a Isabeau.&lt;br /&gt;«Tenetela d’occhio. Io devo uscire.» Madame prese uno scialle di lana tinto di rosso fuoco, vi si avvolse e uscì, lasciandosi dietro una scia di aria gelida.&lt;br /&gt;I due uomini sedettero al tavolo. Dopo aver scansato con una manata parte delle cianfrusaglie, tirarono fuori un bussolotto e cominciarono a giocare a dadi.&lt;br /&gt;Gli altri del gruppo salirono al piano superiore.&lt;br /&gt;Isabeau si strinse le braccia intorno al corpo, cercando un po’ di calore.&lt;br /&gt;Per la prima volta, da quando lo aveva incontrato, si permise di lanciare un’occhiata all’uomo che chiamavano André.&lt;br /&gt;Il volto era reclinato verso di lei, disteso nel torpore dell’incoscienza. Ogni tanto un gemito soffocato gli usciva dalle labbra. Labbra peccaminose, che sembravano essere state disegnate da un pittore, si ritrovò a pensare Isabeu, mentre le fissava incantata.&lt;br /&gt;E che dire del resto del volto? Dio aveva mandato quell’uomo sulla terra, per dare una dimostrazione dell’esistenza degli angeli.&lt;br /&gt;In quel momento, lui aprì gli occhi. La guardò. Il verde acquamarina delle iridi fu acceso da un bagliore divertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sorrise. Occhi da malandrino. Occhi incantatori.&lt;br /&gt;«Per tutti i santi! Siete una vera bellezza… non vi avevo ancora guardata bene.»&lt;br /&gt;Lo schiaffo arrivò repentino e non mancò il bersaglio. Andrè si sfiorò il volto, dove la mano di Isabeu lo aveva colpito. «Che caratterino avete, cocca!» Si sollevò lentamente a sedere, massaggiandosi la gota.&lt;br /&gt;«Sono Isabeau de Fontages, non la vostra cocca» ribatté lei piccata, guardandolo dritto negli occhi con aperto disappunto.&lt;br /&gt;«Isabeu de Fontages… sono certo mi perdonerete per ciò che sto per fare» E senza chiederle il permesso, con piglio deciso, le afferrò la nuca e premette a forza le labbra su quelle di lei.&lt;br /&gt;Isabeau serrò la bocca e trattenne il fiato. Tentò di allontanarlo, ma lui rinsaldò la presa e la trascinò contro di sé.&lt;br /&gt;Le risate e le battute volgari degli uomini seduti al tavolo le fecero desiderare di poter essere invisibile per non subire quella vergogna. Di colpo, sentì che André la lasciava andare. La testa le girava, le labbra le bruciavano, ma la collera prese il sopravvento sulla sua fragilità di donna.&lt;br /&gt;Alzò di nuovo la mano per colpirlo, ma lui gliela bloccò. «Vi è piaciuto così tanto da voler essere punita di nuovo?»&lt;br /&gt;«Mascalzone! Farabutto! Lasciatemi!» Si alzò di scatto. André la prese per un braccio e la tirò di nuovo a sedere e lei cadde di schianto sul materasso.&lt;br /&gt;«Cosa volete in nome del cielo? Chi siete?» Come si sentiva infelice! Avrebbe voluto che le pareti di quella casa crollassero all’istante per lasciarla libera.&lt;br /&gt;««Sono André dei Courtauds de Boutange. Per servirvi, Mademoiselle.»&lt;br /&gt;Lei intuì con terrore che l’uomo aveva intenzione di farle il baciamano e arretrò sul materasso. Si sentiva a disagio. Terribilmente a disagio.&lt;br /&gt;André non si preoccupò certo di quanto lei lo fosse. La ghermì per il polso, le aprì a forza la mano stretta a pugno e le stampò un bacio sul palmo. «Siete deliziosa, fresca come una pesca matura.»&lt;br /&gt;«Oh, questa poi! Siete uno zotico e… e puzzate!»&lt;br /&gt;Lui sollevò il braccio e si annusò la camicia. «Chiedo venia per aver mancato di rispetto a così fatta gentildonna, ma vedete l’ultimo pezzo di sapone è stato rosicchiato dai topi una settimana fa.» Le strizzò l’occhio. &lt;br /&gt;Isabeau allibì. Quell’uomo era… era incredibile. Incredibilmente sicuro di sé. Incredibilmente affascinante.&lt;br /&gt;«Siete di famiglia nobile, monsieur?» domandò incuriosita.&lt;br /&gt;«Vi riferite ai Courtauds de Boutange? No, nessun lignaggio nobile. Faccio solo parte dei medicanti della Corte dei Miracoli che rubano durante l’inverno. E voi?» Si scostò una ciocca ribelle dalla fronte e socchiuse le palpebre. «Scusate la domanda retorica… è evidente che lo siete. Quelle due facce poco raccomandabili che giocano a dadi sono invece tra i borseggiatori più famosi di Parigi.»&lt;br /&gt;Lei lanciò un’occhiata verso il tavolo. Uno dei due uomini si alzò di scatto e bestemmiando rovesciò il tavolo. L’altro sfoderò un coltello.&lt;br /&gt;Istintivamente, Isabeau si avvicinò ad André e gli poggiò la mano sulla spalla. &lt;br /&gt;«Non temete» la tranquillizzò lui con un buffetto sul viso.« Una giocata andata storta.» &lt;br /&gt;André fece leva sulle proprie ginocchia e, seppure gemendo di dolore per la ferita alla coscia, riuscì a mettersi in piedi.&lt;br /&gt;«Venite.» Le tese la mano, che lei afferrò senza indugio.&lt;br /&gt;Isabeau rimase stupita da se stessa. Era incredibile come, nonostante si trovasse nella mani di un mascalzone, riusciva a sentirsi del tutto al sicuro. Si fidava di lui e il cuore le diceva che non si sbagliava. Sentiva che André era molto più di ciò che voleva mostrare.&lt;br /&gt;«Dovete aiutarmi» parlò senza riflettere. Attenta, Isabeau, stai rischiando, si ribellò la vocina dentro la sua testa. Era impazzita, si disse, completamente impazzita.&lt;br /&gt;Andrè inarcò un sopracciglio. Non rispose. Gli occhi acquamarina sfavillarono.&lt;br /&gt;«Devo recuperare una cosa a me molto cara.» E se lui non fosse stato disposto? Se le avesse negato il proprio aiuto? Isabeu sollevò il volto sfrontata.&lt;br /&gt;«Sono la Contessa Isabeau de Fontages fuggita da un matrimonio stabilito e dalle grinfie di un tutore perverso. Sono stata derubata di ogni cosa: liberta, dignità, ricchezza. La mia matrigna, la Duchessa di Martignac, ha portato con sé nell’oltretomba, l’ultima cosa a me cara: la collana di mia madre. Sono decisa a riaverla con ogni mezzo.» Ecco, l’aveva detto. Ora, lui conosceva ogni cosa. &lt;br /&gt;L’avrebbe aiutata?&lt;br /&gt;André sbuffò. Era forse un guizzo di tenerezza ciò che Isabeau aveva scorto nella profonda trasparenza di quegli occhi?&lt;br /&gt;«Una contessa sperduta… e cosa avrei da guadagnarci io, se accettassi?»&lt;br /&gt;Eccolo il mascalzone, il reietto, il ladro. Isabeau fu agitata da un moto di stizza.&lt;br /&gt;«Allora?» La incalzò lui.&lt;br /&gt;La stanza non risuonava più delle imprecazioni volgari e delle bestemmie dei borseggiatori. Dopo aver scolato due bottiglie, i due dormivano sulle sedie, la testa ciondolante. Dal piano superiore, dove si trovavano gli altri del piccolo gruppo, non proveniva che un quieto russare.&lt;br /&gt;Isabeau gettò uno sguardo verso la finestra. Si era fatto buio. Doveva affrettarsi.&lt;br /&gt;«Avete ragione. Ho sbagliato a credere, anche solo per un momento, al vostro buon cuore.&lt;br /&gt;Chinò il capo. Una tristezza repentina le attanagliò il cuore. Cosa ne sarebbe stato di lei?&lt;br /&gt;«Ehi, fiorellino, non è il caso di abbattersi. La tua matrigna userà la collana per pagare il passaggio a Caronte.» Andrè le mise un dito sotto il mento e le sollevò il viso. «Fammi un sorriso.»&lt;br /&gt;«Vi mangerei il cuore a morsi, se solo potessi!» sibilò lei velenosa tra i denti, ma la fermezza della voce fu presto incrinata da un pianto nervoso e convulso.&lt;br /&gt;Il cinismo di André vacillò. Quel piccolo volto bagnato di lacrime, le gote arrossate sfiorate da timide ciocche sfuggite alla treccia bruna, la bocca tumida… sembrava uno scricciolo arruffato.&lt;br /&gt;«Dobbiamo uscire di qui, prima che torni Madame. E tornerà tra poco.»&lt;br /&gt;Isabeu gli prese le mani. Un gesto innocente, carico di attesa. «Mi aiuterete allora?»&lt;br /&gt;Lui le sfiorò le labbra con il pollice. Isabeu senti in bocca il sapore salato della pelle, ne avvertì il calore. Una languida spossatezza s’impadronì di lei. Socchiuse le labbra, le dita di Andrè le sfiorarono la lingua.&lt;br /&gt;I loro occhi s’incontrarono.&lt;br /&gt;Andrè avvertì una fitta attanagliargli il basso ventre, un desiderio prepotente, sensuale, che gli offuscò la mente. Abbassò il volto verso quello di Isabeau. Lei rimase immobile, in attesa. Si rendeva perfettamente conto che lui fosse un perfetto sconosciuto, ma non riusciva a sottrarsi alla magia del momento. Si sentiva prigioniera di un incanto e il suo corpo anelava affinché André osasse di più. Voleva che lui la baciasse. Moriva dalla voglia di sentire, ancora una volta, quelle labbra piene e decise sulle proprie. Le mani di André le sfiorarono il collo, scesero lungo le spalle e le strinsero. L’attrasse a sé con piglio da conquistatore. Isabeu reclinò la testa all’indietro, offrendosi senza remore.&lt;br /&gt;La baciò, sfiorandole con la lingua l’interno della bocca, lambendole le labbra con una dolcezza disarmante. Lei gemette e si aggrappò alle spalle di lui. Il vortice della passione la sospingeva in alto e la scuoteva, come una foglia portata dal vento.&lt;br /&gt;«Dovremmo muoverci. Madame sarà qui a momenti.» Il sussurro di André le pizzico le labbra.&lt;br /&gt;Isabeau socchiuse le palpebre, emergendo dal sogno.&lt;br /&gt;«Sì…» convenne timidamente, rendendosi a malapena conto di cosa fosse successo tra loro. «Andiamo.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte invernale li aggredì con il suo schiaffo gelido. Nevicava. &lt;br /&gt;Piccoli fiocchi, perfetti come perle, turbinavano nel vicolo buio in una spirale immacolata.&lt;br /&gt;Isabeau si strinse ad André. Nonostante facesse freddo, il corpo dell’uomo emanava calore.&lt;br /&gt;Involucri di stracci risalivano dalle fognature trascinando i propri corpi deformi lungo l’acciottolato del vicolo. Rumori sinistri, infernali rompevano il silenzio. Isabeau rabbrividì di terrore. Le sembrò di scorgere nell’oscurità ghigni grotteschi, cipigli demoniaci. La Corte dei Miracoli si svegliava, evocata dall’oscurità delle tenebre. &lt;br /&gt;Affrettò il passo.&lt;br /&gt;André procedeva sicuro. Sembrava conoscere i vicoli fetidi di Parigi come le proprie tasche. Si muoveva lesto, scattante, mostrando a Isabeu scorciatoie e passaggi di cui fino ad allora lei aveva ignorato l’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di lì a breve, giunsero al cimitero di St.Etienne du Mont, che si celava come un macabro tesoro nel retro dell’omonima chiesa.&lt;br /&gt;André e Isabeu scavalcarono il piccolo cancello ed entrarono.&lt;br /&gt;Solo il verso di un cuculo si alzava ipnotico a rompere la pace assoluta del sonno eterno.&lt;br /&gt;Isabeau avanzò verso il punto che ricordava. Lo strascico della veste, ricoperto di neve, appariva come una scia luminosa contro la densa oscurità del luogo. Teneva in mano una piccola torcia, rubata a una tomba.&lt;br /&gt;Si fermò. Fece segno ad Andrè di avvicinarsi. «E’qui.» Indicò un punto preciso.&lt;br /&gt;L’uomo afferrò la vanga e la conficcò nel terreno morbido. Cominciò a spalare, vangate nere e corpose, finché non toccò qualcosa di duro. Isabeu fece luce. Una bara emergeva pallida dalla fossa.&lt;br /&gt;Ci vollero forza e volontà per riuscire a scoperchiarla, ma alla fine il volto cereo di Madame de Martignac apparve nella sua spettrale bellezza.&lt;br /&gt;La bocca cocciniglia era tirata in un’espressione quasi sdegnata, gli occhi serrati da due monete.&lt;br /&gt;Istintivamente, Isabeu si fece il segno della croce. Le mani le tremavano.&lt;br /&gt;Andrè entrò nella fossa e si chinò sul corpo della duchessa. Gli smeraldi scintillavano intorno al collo come fuoco verde.&lt;br /&gt;«State pure comoda, Madame.» Con gesti esperti, passò le dita dietro la nuca della morta e sganciò la collana che mise in una delle tasche della consunta marsina. Isabeau trattenne il fiato, coprendosi la bocca con le mani. Temeva che gli occhi della duchessa si spalancassero da un momento all’altro, ma non avvenne niente di tutto ciò. Lei rimase immobile e fredda nel rigore della morte.&lt;br /&gt;Con un balzo, Andrè le fu accanto. Tornarono sui propri passi, verso l’uscita del cimitero, guardandosi intorno con aria circospetta. Tutto taceva. Ancora pochi passi e avrebbero raggiunto il cancello. Isabeu aveva fretta di andarsene. La paura che Monsieur Deuzy sbucasse da qualche anfratto per arpionarla con i suoi artigli ricurvi, la ossessionava. André la prese per mano, trascinandosela dietro. Fischiettava tranquillo, come se stesse facendo una passeggiata di piacere. Isabeu si chiese se ci fosse qualcosa che lui potesse davvero temere. Non aveva mai visto tanta audacia, tanta sfrontatezza in un uomo.&lt;br /&gt;Finalmente arrivarono all’uscita. Scavalcarono di nuovo il cancello e scomparvero nella notte.&lt;br /&gt;Percorsero correndo Rue de Rivoli. La neve continuava a scendere, implacabile. L’indomani Parigi sarebbe stata vestita di un candido manto.&lt;br /&gt;Isabeau e André si ripararono sotto la volta di un arco. Il freddo era pungente.&lt;br /&gt;Lei aveva il volto arrossato, gli occhi accesi di eccitazione. Poco distante, le luci di mille candele danzavano all’interno del Louvre, illuminando a giorno il Palazzo Reale.&lt;br /&gt;«Datemela.» Il tono della contessa era fermo, mentre tendeva la mano verso il suo compagno.&lt;br /&gt;André la fissò per un lungo istante. Isabeau aveva il respiro affannato. I seni, generosi e altalenanti, occhieggiavano dalla profonda scollatura dell’abito come due perfette sfere di alabastro.&lt;br /&gt;Alcuni fiocchi di neve si erano posati sui suoi capelli, come un velo di cristallo.&lt;br /&gt;Lei si passò la lingua sul contorno delle labbra e trattenne il fiato. La tensione tra loro infiammava l’aria.&lt;br /&gt;Andrè la spinse contro il muro e la immobilizzò tra le braccia.&lt;br /&gt;«Lasciatemi andare» Protestò Isabeau, senza convinzione. Avvertiva il fiato caldo dell’uomo tra i capelli e la sua bocca avida, umida, calda marchiarle la pelle alla base del collo. Sospirò, mentre André le strattonava con violenza la veste fino a denudarle il seno e le spalle. &lt;br /&gt;«Dio, come siete bella.»&lt;br /&gt;Isabeau gemette, sentendo i capezzoli inturgidirsi fino a farle male. André lambiva, titillava, leccava, senza darle alcuna tregua. Impadronendosi di lei senza alcuna pietà. &lt;br /&gt;«Non sono mai stata con un uomo» mugolò, aiutandolo a slacciarsi le braghe.&lt;br /&gt;Lui le passò la lingua sulle tempie, mentre con una mano s’intrufolava sotto le gonne.&lt;br /&gt;«Voltatevi.» L’afferrò per la vita e la girò contro il muro. Le sollevò le gonne, scoprendo le natiche bianche e rotonde. Isabeau ruotò la testa verso di lui, i capelli, ormai completamente sciolti dalla treccia, scompigliati lungo la schiena. André vi intrecciò una mano e con l’altra le frugò tra le cosce, accarezzandola, sentendola bagnata e pronta a riceverlo.&lt;br /&gt;Un gorgoglio soffocato uscì dalle labbra socchiuse di lei, mentre sollevava in alto i fianchi, spingendoli ritmicamente contro la mano di André. &lt;br /&gt;«Siete così calda, così deliziosamente stretta.» Stava impazzendo. Doveva controllarsi ancora un po’. Voleva che lei fosse totalmente pronta e poi l’avrebbe presa fino a condurla nella follia dell’estasi.&lt;br /&gt;«Vi prego… vi scongiuro.» Quella supplica impudica, gli fece perdere la testa. La penetrò con una spinta decisa.&lt;br /&gt;Isabeau urlò. Andrè si costrinse a rimanere fermo, così che lei potesse abituarsi a sentirlo dentro di sé.&lt;br /&gt;«Non fermatevi…continuate. Oh, mio Dio, sì!» Lei alzò il bacino per accoglierlo meglio, muovendo i fianchi avanti e indietro, lasciandolo e prendendolo di nuovo nella carne stretta e calda.&lt;br /&gt;André sentiva che Isabeau lo stava portando sull’orlo di un abisso, nel punto in cui l’acme del piacere si confonde con la dissolvenza del proprio essere. Le artigliò la vita con entrambe le mani e la possedette selvaggiamente, senza remore, finché non la sentì gemere di nuovo e venire, mentre lui esplodeva in un orgasmo violento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Isabeu tornava alla vita con lenti, timidi respiri. André la voltò verso di sé e l’avvolse tra le braccia.&lt;br /&gt;Il profumo di sesso impregnava ancora l’aria.&lt;br /&gt;Il suo cuore, oh sì, il suo cuore era avvolto da un calore ovattato. Un calore, una dolcezza, un amore che non provava più ormai da molto tempo. Un tempo che gli appariva troppo remoto anche solo per ricordare. Guardò oltre la porta di cinta dell’arco.&lt;br /&gt;La neve si posava leggera sull’acciottolato del vicolo, come l’ala di un angelo tesa a coprire la lordura del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Benvenuta nella mia umile dimora, mademoiselle.»&lt;br /&gt;André dette un calcio alla porta che si aprì, penzolando su di un cardine.&lt;br /&gt;Isabeu entrò in punta di piedi. Da dietro la grande vetrata dell’abbaino, la notte si stagliava come una regina oscura avvolta in un manto dai ricami brillanti. Non c’era nulla, oltre un tavolo, una sedia sbilenca, e un vaso da notte, ma ciò che più stupì Isabeau fu il letto. Imponente, con un’elaborata testata di fiori e frutti intagliati e tinti in oro, troneggiava maestoso al centro della stanza. Era coperto da lenzuola pulite, cosa che la stupì ancora di più, e da una morbida coperta rossa.&lt;br /&gt;«Capisco non sia molto per una contessa… ma è tutto ciò che ho, ed è a vostra completa disposizione.»&lt;br /&gt;Isabeau annuì affascinata dall’insieme di miseria ed eleganza che rendeva l’ambiente unico e particolare. Come André.&lt;br /&gt;«E’ delizioso!» Esclamò e non certo per fargli piacere, ma perché lo pensava davvero.&lt;br /&gt;Lui aggrottò le sopracciglia, scrutandola con sospetto, come se fosse uscita di senno.&lt;br /&gt;«Dite davvero?»&lt;br /&gt;«Sì»&lt;br /&gt;Si avvicinò al letto e vi si buttò sopra. Era soffice, caldo e odorava di uomo. Odorava di André.&lt;br /&gt;Gli lanciò un’occhiata maliziosa che lui colse immediatamente.&lt;br /&gt;«Prima la collana» Lo anticipò lei. &lt;br /&gt;Lui si lasciò andar sul letto e poggiò la testa sui cuscini. &lt;br /&gt;Isabeau lo ammirò incantata. Andrè socchiuse gli occhi da gatto e slacciò alcuni bottoni della camicia. I capelli biondo grano, striati da ciocche sottili e così chiare da sembrare quasi bianche, gli incorniciavano il viso come onde lunari. Isabeau aveva già visto un viso del genere. E di colpo ricordò l’affresco raffigurante Marte che adornava il salone di palazzo Martignac.&lt;br /&gt;André sorrise sornione e tirò lentamente fuori della tasca il gioiello. Alla fiamma delle candele, gli smeraldi mandarono bagliori iridescenti. Passò una mano dietro la nuca di Isabeau, poi l’altra, e agganciò la collana.&lt;br /&gt;Lei la sfiorò con le dita, sentendo le lacrime pizzicarle agli angoli degli occhi. Il cerchio si chiudeva. Abbassò le palpebre. Era di nuovo la piccola Isabeau de Fontages che posava la testa sul grembo caldo e accogliente della bella dama dai lucenti capelli corvini. Il volto di sua madre sereno e sorridente si chinava sul suo, e le labbra le sfioravano la fronte. Un sospiro profondo le riempì il petto. Era di nuovo padrona dei propri ricordi, del proprio passato.&lt;br /&gt;Sentì la mano di André sulla gota.&lt;br /&gt;Ruotò il volto verso quello di lui, e il suo sguardo fu acceso dall’intensità delle mille parole che le scoppiavano nel cuore. &lt;br /&gt;Il bacio di Andrè le riscaldò l’anima.&lt;br /&gt;Lì, in quell’abbaino spoglio, ma enormemente ricco di future speranze, il loro amore suggellò l’inizio di una nuova vita.&lt;br /&gt;Contro la pelle bianca di Isabeu, gli smeraldi mandarono scintille di pura magia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5745820236133495712?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5745820236133495712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5745820236133495712' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5745820236133495712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5745820236133495712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/10/verde-smeraldo-racconto.html' title='Verde Smeraldo - racconto'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TLrqZaJYidI/AAAAAAAAAOc/Ng74iDpnX54/s72-c/Margot+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7232345853222483933</id><published>2010-09-25T07:29:00.000+02:00</published><updated>2010-09-25T07:35:16.976+02:00</updated><title type='text'>Il romanzo a cui sto lavorando ora...</title><content type='html'>Il romanzo a cui sto lavorando ora ha come titolo "Il Falco di Maggio" ( e dovrei consegnare i primi di novembre).&lt;br /&gt;E' una storia ambientata nel 1868 in Irlanda, durante la Grande Carestia (the Great Famine)un vero pogrom per il popolo irlandese, costretto ad emigrare.&lt;br /&gt;I protagonisti, Bruce Cavendish, marchese di Donegall, e Nuala O'Riordan, una donna del popolo, saranno coinvolti in un intreccio di passione, lotta per la libertà e complotti, in una terra dilaniata dalla fame e da colonialismo inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo di postare qualche estratto, per conoscere il vostro parere a riguardo (insomma se vi piace o meno, se lo trovate noioso, esaltate, o ciò che più vi suscita).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto, dunque!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7232345853222483933?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7232345853222483933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7232345853222483933' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7232345853222483933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7232345853222483933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/09/il-romanzo-cui-sto-lavorando-ora.html' title='Il romanzo a cui sto lavorando ora...'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-531247951983057229</id><published>2010-07-06T19:35:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T11:54:01.759+02:00</updated><title type='text'>D'amore e di ventura - book trailer ufficiale</title><content type='html'>Questo è il booktrailer ufficiale di D'amore e di ventura. &lt;br /&gt;Buona visione!&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/sXD_dYuFJfg/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sXD_dYuFJfg&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/sXD_dYuFJfg&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-531247951983057229?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/531247951983057229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=531247951983057229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/531247951983057229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/531247951983057229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/07/damore-e-di-ventura-book-trailer.html' title='D&apos;amore e di ventura - book trailer ufficiale'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5390449726068482146</id><published>2010-06-27T15:26:00.000+02:00</published><updated>2010-06-27T15:27:28.877+02:00</updated><title type='text'>D'amore e di ventura - sito</title><content type='html'>Per chi volesse scoprire qualcosa di più su "D'amore e di ventura", ecco il sito ufficiale del libro: http://www.wix.com/ElisabettaBricca/Damore-e-di-ventura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5390449726068482146?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5390449726068482146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5390449726068482146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5390449726068482146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5390449726068482146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/06/damore-e-di-ventura-sito.html' title='D&apos;amore e di ventura - sito'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4973233340799783796</id><published>2010-05-29T08:51:00.000+02:00</published><updated>2010-05-29T08:55:30.879+02:00</updated><title type='text'>D'amore e di ventura - GRS Harlequin Mondadori - Agosto 2010</title><content type='html'>Ecco in anteprima la copertina del mio nuovo romance storico "D'amore e di ventura", ambientato in Italia nel 1438, in uscita ad Agosto per Harlequin Mondadori.&lt;br /&gt;A me piace tantissimo... ma sono troppo di parte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TAC6JpW3VnI/AAAAAAAAAMk/q1fTzQzN3GE/s1600/Piatto742+.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TAC6JpW3VnI/AAAAAAAAAMk/q1fTzQzN3GE/s400/Piatto742+.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476581821765867122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4973233340799783796?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4973233340799783796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4973233340799783796' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4973233340799783796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4973233340799783796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2010/05/damore-e-di-ventura-grs-harlequin.html' title='D&apos;amore e di ventura - GRS Harlequin Mondadori - Agosto 2010'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/TAC6JpW3VnI/AAAAAAAAAMk/q1fTzQzN3GE/s72-c/Piatto742+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-8987163950857702802</id><published>2009-10-10T14:12:00.002+02:00</published><updated>2011-10-03T19:20:57.728+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Periodico Italiano - Intervista a Elisabetta Bricca</title><content type='html'>Sono imperdonabile, lo so...da tempo diserto il blog.&lt;br /&gt;Appena tornata dalle fatiche del WFF di Matera, dove ho tenuto una Mater Class sul Maschio Alpha, torno per farvi un caro saluto e postare il link dell'intervista che ho rilasciato al web magazine Periodico Italiano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tragliscaffali.periodicoitaliano.info/?p=1561"&gt;http://tragliscaffali.periodicoitaliano.info/?p=1561&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Lettura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-8987163950857702802?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/8987163950857702802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=8987163950857702802' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8987163950857702802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8987163950857702802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/10/periodico-italiano-intervista.html' title='Periodico Italiano - Intervista a Elisabetta Bricca'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-2804676381086421095</id><published>2009-09-19T17:07:00.000+02:00</published><updated>2009-09-19T17:08:31.480+02:00</updated><title type='text'>Chi è Cesare Mocenigo?</title><content type='html'>Dichiaro ufficialmente aperte le candidature per dare un volto a Cesare.&lt;br /&gt;La foto che lo rappresenterà meglio sarà pubblicata sul mio sito ufficiale:&lt;br /&gt;www.elisabettabricca.altervista.org.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipate numerose!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i numeri di Cesare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altezza: 1.90 circa&lt;br /&gt;Capelli: Corvini, mossi, che sfiorano il collo&lt;br /&gt;Occhi: Neri, dalla forma un po' allungata&lt;br /&gt;Pelle: Olivastra&lt;br /&gt;Naso: Dritto e aristocratico&lt;br /&gt;Bocca: Carnosa&lt;br /&gt;Fisico: Asciutto e possente&lt;br /&gt;Tipologia: Conte, Maschio Alpha&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-2804676381086421095?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/2804676381086421095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=2804676381086421095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2804676381086421095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2804676381086421095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/09/chi-e-cesare-mocenigo.html' title='Chi è Cesare Mocenigo?'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4318330689336770545</id><published>2009-06-21T08:26:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T12:11:45.217+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli di scrittura'/><title type='text'>Il mio blog di Editing</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Care amiche e amici,&lt;br /&gt;volevo informarvi che è  appena nato il mio nuovo blog sull'editing per aspiranti scrittori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://elisabetta-editing.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4318330689336770545?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4318330689336770545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4318330689336770545' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4318330689336770545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4318330689336770545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/06/il-mio-blog-di-editing.html' title='Il mio blog di Editing'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-2451886848842742131</id><published>2009-06-19T22:22:00.000+02:00</published><updated>2009-06-19T22:31:15.000+02:00</updated><title type='text'>Sangue Ribelle - Book trailer</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/Sjv0gcUu2eI/AAAAAAAAAMc/FUF2wyfw1dQ/s1600-h/SHANE.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 315px; height: 395px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/Sjv0gcUu2eI/AAAAAAAAAMc/FUF2wyfw1dQ/s400/SHANE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349137820628736482" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel menù alla vostra destra troverete, in anteprima assoluta, il Book video di "Sangue Ribelle".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-2451886848842742131?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/2451886848842742131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=2451886848842742131' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2451886848842742131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2451886848842742131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/06/sangue-ribelle-book-trailer_19.html' title='Sangue Ribelle - Book trailer'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/Sjv0gcUu2eI/AAAAAAAAAMc/FUF2wyfw1dQ/s72-c/SHANE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7966762790857664234</id><published>2009-06-15T09:38:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T11:56:24.872+02:00</updated><title type='text'>Nuovo estratto da "D'amore e di ventura"</title><content type='html'>Un silenzio cupo aleggiava nel maniero, un silenzio irreale, rarefatto, inquietante. Viola riuscì a raggiungere le cucine e, rovistando nella dispensa, trovò della cacciagione fredda. S’impose di non avventarsi sul cibo, per ficcarsi in bocca in una sola volta tutto quello che aveva nel piatto, non era una selvaggia, e si sedette al tavolo, composta come se fosse ancora a Corte. Cominciò ad assaporare la carne a piccoli morsi, e le sembrò la cosa più deliziosa che avesse mai mangiato.&lt;br /&gt;Si riempì anche una coppa di stagno con del vino rosso e lo sorseggiò a più riprese, allungando le gambe stanche dinanzi a sé su di un piccolo sgabello. Stava riflettendo su quanto erano meravigliosi i piccoli piaceri della vita, quando un rumore di piatti e stoviglie sbattute, la costrinse a voltarsi di scatto.&lt;br /&gt;Un uomo biondissimo, con la camicia slacciata sul petto, le indirizzò un sorriso sghembo, e s’ inchinò beffardo, tenendo in mano una bottiglia di vino «Messere.»&lt;br /&gt;Allorché un altro sbucò subito dopo, da dietro le spalle del biondo, con indosso solo un paio di brache nere aderenti, che gli fasciavano le cosce lunghe, muscolose e modellate. Era a torso nudo e i capelli corvini gli ricadevano scompigliati sul viso, sfiorandogli il collo e appena le clavicole. L’espressione era resa scanzonata da un sorriso spavaldo che, però, non illuminava gli occhi cupi come una notte senza stelle. &lt;br /&gt;Viola strinse le mani intorno ai bordi della sedia: Cesare.&lt;br /&gt;S’immobilizzò, e notò che lui s’incupiva ancora di più. &lt;br /&gt;«Lasciaci, Filippo.»&lt;br /&gt;Il biondo sembrò sorpreso, ma non obiettò. Prese un’altra bottiglia di vino e canticchiando li lasciò soli.&lt;br /&gt;Cesare non si mosse: una lunga, maestosa sagoma nera contro il vano della porta. In quella posa, e pur costringendosi a focalizzare la sua attenzione su altro, Viola non poté fare a meno di bearsi dei muscoli tesi e scolpiti dell’addome, delle braccia forti e delle spalle larghe appena sfiorate dai capelli.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una forza sconosciuta le serrò lo stomaco, impedendole persino di respirare. Quell’uomo aveva il potere di sconvolgerla a tal punto da farle perdere ogni briciolo di compostezza. Non riusciva a fare a meno di guardarlo e di perdersi nella sua bellezza da angelo nero. &lt;br /&gt;Cesare prese una bottiglia e ne trangugiò una lunga sorsata, senza staccarle gli occhi di dosso. Poi reclinò il capo all’indietro e chiuse gli occhi, poggiando la nuca allo stipite della porta.&lt;br /&gt;Viola trattenne il respiro, ammaliata.&lt;br /&gt;Lui li riaprì e un’ombra gli passò nello sguardo.&lt;br /&gt;«Vieni quì» le ordinò con un sussurro roco. &lt;br /&gt;«Siete ubriaco.» lei si alzò di scatto dalla sedia,che cadde a terra con un tonfo secco. &lt;br /&gt;Uno sguardo. Lui l’aveva messa in difficoltà con un solo sguardo. Ed aveva il presentimento che il peggio doveva ancora venire.&lt;br /&gt;Cesare scosse il capo e i suoi capelli lucidi di sudore si mossero intorno al viso; aveva l’aria di un magnifico stallone nero, fiero e selvaggio, che scuote la testa per ribellione alla mano del padrone.&lt;br /&gt;«Che c’è? Hai paura? Nessuno ti ha mai detto come il conte nero trascorre le sue notti d’inferno?» rise, una risata crudele che non riuscì a velare la profonda tristezza che sembrava turbarlo.&lt;br /&gt;Viola deglutì e fu come se per un fugace, brevissimo istante, riuscisse ad entrare nella sua anima. Era nera, forgiata nella passione e nel sangue e stava per mostrarle qualcosa che non avrebbe mai dimenticato.&lt;br /&gt;Cesare avanzò, il passo sicuro e spavaldo del conquistatore, i muscoli guizzanti sotto la pelle. Si fermò a così breve distanza da lei che poteva sentirne il fiato caldo sul viso.&lt;br /&gt;Avvertì le gambe farsi molli e cedere per un momento sotto la potenza del suo sguardo.&lt;br /&gt;«Siete troppo ubriaco per rendervi conto persino di ciò che fate e dite.»&lt;br /&gt;Cesare le carpì brutalmente una lunga ciocca di capelli e la costrinse a reclinare la testa. &lt;br /&gt;«Vi ho già risparmiato la vita una volta, non sono sicuro se ho intenzione di farlo ancora.» le alitò in faccia.&lt;br /&gt;Lei sostenne indomita il suo sguardo. «Fatelo pure. Uccidetemi. La mia vita, ormai, non ha più alcun valore.»&lt;br /&gt;Quell’arrendevolezza, quella a fierezza che rasentava l’incoscienza, lo indussero ad allentare la presa. Ma non la lasciò. Rimasero a fissarsi a lungo, in silenzio, lui che la teneva contro di sé, avvertendo i seni eretti contro il proprio torace, le lunghe cosce tra le sue, le unghie conficcate nel  petto. C’era qualcosa di profondamente misterioso in lei, una magia che lo ammaliava, e lo rendeva folle di desiderio: era una Montefeltro ed era l’unica donna che avesse mai davvero desiderato.&lt;br /&gt;«Viola…». &lt;br /&gt;Il cuore della fanciulla mancò di un battito. Il suo nome. Aveva pronunciato il suo nome. C’era sofferenza nella sua voce, come un profondo sospiro dal profondo dell’anima. Non era preparata a tanto, non era preparata a questo.&lt;br /&gt;Era certa che sarebbe riuscita a non cedere, finché i suoi occhi non incontrarono quelli di lui. &lt;br /&gt;Dio, erano così profondi da non poterne vedere il fondo, e così intensi e grandi da riuscire ad entrarle dentro.&lt;br /&gt;Il bacio fu improvviso. Lui le afferrò la nuca con gesto disperato e posò le labbra sulle sue, assaporandola lentamente, con una dolcezza tale da farle male al cuore. &lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;«Viola.»  sussurrò ancora contro le sue labbra, tempestandola di piccoli baci ardenti, percorrendole la schiena con ansia febbrile, stringendola contro di sé..&lt;br /&gt;Le sembrava di vivere un sogno, sentiva i brividi lungo il corpo come se avesse la febbre. Aveva desiderato quel momento per anni, per anni lo aveva aspettato, ed ora lui la stava amando come aveva sempre sognato. &lt;br /&gt;Sentì che la sollevava tra le braccia senza smettere di baciarla, percorrendole il volto e il collo con labbra avide che segnavano scie di fuoco sulla sua pelle, e la portò fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuò a baciarla, mentre percorrevano i corridoi e salivano su per le scale. Di colpo, come emergendo da uno stato di profondo torpore, Viola si accorse che era nella camera padronale.&lt;br /&gt;Il conte la poggiò delicatamente a terra e prese ad ammirarla come l’opera d’arte di un maestro.&lt;br /&gt;Lei fece per sfilarsi i pantaloni, ma Cesare la fermò. «No, non ancora, non così.»&lt;br /&gt;Versò del vino in una coppa e glielo accostò alle labbra. Viola bevve avidamente, avvertendo nascere in lei un piacevole languore. Cesare si sdraiò tra le lenzuola di seta nera e le fece cenno di avvicinarsi. Lei s’intrufolò timidamente al suo fianco.&lt;br /&gt;«Ti ho tanto aspettato. Nelle notti senza luna e stelle, nei giorni freddi e in quelli di sole, io ho sempre atteso il tuo ritorno.» a lungo trattenute, le lacrime presero a scorrerle sul volto, e un nodo  le chiuse la gola, spezzandole le parole sulle labbra.&lt;br /&gt;Cesare annuì e le poggiò un dito sulla bocca, intimandole il silenzio. Le passò una mano sui capelli, e li accarezzò come se fosse stata una bambina spaventata. Viola si accoccolò contro il suo petto. Aveva la pelle liscia e calda e a quel contatto, cullata dal ritmico battito del suo cuore, chiuse gli occhi..&lt;br /&gt;Cesare la tenne stretta a sé per tutta la notte e vegliò su di lei, senza mai sfiorarla. Era quello il suo modo per chiederle perdono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7966762790857664234?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7966762790857664234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7966762790857664234' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7966762790857664234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7966762790857664234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/06/nuovo-estratto-da-damore-e-di-ventura.html' title='Nuovo estratto da &quot;D&apos;amore e di ventura&quot;'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7980153893955185517</id><published>2009-06-06T08:52:00.003+02:00</published><updated>2011-09-29T12:26:23.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli di scrittura'/><title type='text'>Gli strumenti per creare un eroe Alpha che si rispetti - Master Class</title><content type='html'>Nel corso del laboratorio di scrittura creativa su come scrivere un romanzo d'amore, terrò una Master Class dove cercherò di dare alle iscritte tutti gli strumenti pratici per creare un eroe Alpha a tutto tondo. Parlerò degli archetipi (il guerriero, il leader, il tormentato, etc) e di come costruire un protagonista maschile che non deve chiedere mai o quasi. Prima e dopo di me, interveranno autrici affermate del mondo del romance. Di seguito il programma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CORSO DI SCRITTURA ROMANZI ROSA HARMONY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24-26 SETTEMBRE, 2009-03-15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATERA, LE MONACELLE, SALA BIANCA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 24 settembre&lt;br /&gt;15:00-18:00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15:00-16:00 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karin Stoecker&lt;/span&gt; – &lt;br /&gt;La struttura della classica storia Harmony&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:00-16:45 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elizabeth Jennings&lt;/span&gt; – romantic suspense – il rosa si fa giallo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:45-17:30 –– &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rachelle Chase &lt;/span&gt;– La sensualità e il Sesso – creare storie d’amore intense e sensuali, scrivere usando i cinque sensi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17:30 - 18:00 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JuneRoss&lt;/span&gt; – blogger JuneRoss– Come creare un rapporto con le lettrici – Vivere la comunità di fan del rosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Venerdì 25 settembre&lt;br /&gt;15:00-18:00&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo storico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Focus sul romanzo storico – la creazione dei personaggi, come fare ricerca, come rendere vicine a noi storie che vengono da lontano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;15:00-15:45 –– &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mariangela Camocardi&lt;/span&gt; – L’epoca giusta per la storia giusta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15:45-16:30: - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elisabetta Bricca&lt;/span&gt;– L’uomo che non deve chiedere mai…o quasi: la creazione del maschio alpha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:30-17:15 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cassandra Clark&lt;/span&gt; – Come fare la ricerca per dare autenticità al romanzo storico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17:15- 18:00 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elizabeth Edmondson &lt;/span&gt;– la creazione di una eroina in un periodo pre-femminista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato  26 settembre&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;15:00-16:00 – I ROMANZI HARLEQUIN – IL PERCHE’ DI UN SUCCESSO MONDIALE DURATO 60 ANNI &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Bazardi&lt;/span&gt;, editorial manager, Harlequin Mondadori&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Paola Romeo&lt;/span&gt;, agente letteraria, Grandi &amp;amp; Associati&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karin Stoecker&lt;/span&gt; – editorial director, Mills &amp;amp; Boon, Londra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaia di milioni di romanzi venduti, uno delle poche case editrici che resiste alla recessione: qual è il segreto del successo duraturo di Harlequin? Cosa offre alle lettrici per guadagnarsi un così vasto pubblico? Cosa ci sta al cuore di un romanzo Harlequin?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:00-16:45 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandra Bazardi&lt;/span&gt; – HARLEQUIN MONDADORI OGGI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove tendenze della casa editrice. I vari generi-contemporanei, storici, fantasy, erotico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16:45-17:30 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Paola Romeo&lt;/span&gt; - COME PRESENTARE L’OPERA&lt;br /&gt;Dall’idea alla presentazione del dattiloscritto alla casa editrice. Come presentare il dattiloscritto. Il rapporto della scrittrice con editor e agenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17:30-18:00 – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elizabeth Jennings&lt;/span&gt;- LA VITA DI UNA SCRITTRICE DI PROFESSIONE&lt;br /&gt;Come fare della vostra passione un mestiere – la dura ma affascinante vita di chi scrive per professione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7980153893955185517?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7980153893955185517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7980153893955185517' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7980153893955185517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7980153893955185517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/06/gli-strumenti-per-creare-un-eroe-alpha.html' title='Gli strumenti per creare un eroe Alpha che si rispetti - Master Class'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5838822736506578145</id><published>2009-05-27T11:48:00.000+02:00</published><updated>2009-05-27T11:54:44.943+02:00</updated><title type='text'>Stefania Auci - Talento e Vampiri</title><content type='html'>Devo essere sincera: fino a poco tempo fa, non avevo mai letto una storia di vampiri.&lt;br /&gt;Poi, il colpo di fulmine, che come tutti quelli che si rispettino mi ha colto all'improvviso e di sorpresa.&lt;br /&gt;La colpa di questa mia nuova passione ha radici in Sicilia e si chiama Stefania Auci.&lt;br /&gt;Ragazze, credetemi, ha talento da vendere (almeno dal mio punto di vista).&lt;br /&gt;La sua opera prima è una serie che ha come protagonista un Ordine di Vampiri Scozzesi con una bellissima storia d'amore in sottofondo.&lt;br /&gt;Non mi credete? Leggete per credere. Vi lascio l'indirizzo del suo blog:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.morayplace12.blogspot.com/"&gt;www.Morayplace12.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve pubblicherò qualche suo estratto anche in questo blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5838822736506578145?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5838822736506578145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5838822736506578145' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5838822736506578145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5838822736506578145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/05/stefania-auci-talento-e-vampiri.html' title='Stefania Auci - Talento e Vampiri'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-6536155675097994108</id><published>2009-05-14T14:56:00.000+02:00</published><updated>2009-05-14T14:59:03.848+02:00</updated><title type='text'>Un nuovo blog da tenere d'occhio!</title><content type='html'>Si chiama "La chiave dei sogni" ed è un blog di informazione e formazione per aspiranti scrittrici di romance, molto, molto interessante.&lt;br /&gt;Vale la pena di andare a dare un'occhiata, eccovi l'indirizzo: &lt;a href="http://www.lachiavedeisogni.blogspot.com/"&gt;www.lachiavedeisogni.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Baci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-6536155675097994108?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/6536155675097994108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=6536155675097994108' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6536155675097994108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6536155675097994108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/05/un-nuovo-blog-da-tenere-docchio.html' title='Un nuovo blog da tenere d&apos;occhio!'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7223775080347249775</id><published>2009-04-21T17:38:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T11:58:07.253+02:00</updated><title type='text'>Nasce il mio sito ufficiale</title><content type='html'>E' nuovo di zecca ed è il mio sito ufficiale:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.elisabettabricca.altervista.org/index.htm"&gt;http://www.elisabettabricca.altervista.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Date un'occhiata e fatemi sapere se vi piace!&lt;br /&gt;Baci baci,&lt;br /&gt;Eli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7223775080347249775?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7223775080347249775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7223775080347249775' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7223775080347249775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7223775080347249775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/04/nasce-il-mio-sito-ufficila.html' title='Nasce il mio sito ufficiale'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4520824160104911321</id><published>2009-04-19T10:40:00.002+02:00</published><updated>2011-10-03T19:22:27.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Women's Fiction Festival di Matera...sempre più rosa con il laboratorio di scrittura creativa per romanzi d'amore</title><content type='html'>Il Women's Fiction Festival di Matera è davvero unico nel suo genere.&lt;br /&gt;Nessun evento, infatti, in Italia ruota esclusivamente intorno al mondo della narrativa femminile, ma la grande occasione per tutte le aspiranti scrittrici si chiama "La Borsa del Libro".&lt;br /&gt;Che sia solo una sinossi o un libro finito potrete proporlo, nel corso di colloqui individuali, agli editor delle più grandi case editrici italiane ed internazionali ed anche agli agenti letterari.&lt;br /&gt;Nessun altro, solo voi e loro a chiacchierare della vostra storia.&lt;br /&gt;Quando vi ricapita un'occasione face to face?&lt;br /&gt;In più quest'anno Harlequin Mondadori organizza un corso di scrittura creativa dedicato al romanzo d'amore, in cui i relatori, oltre alle organizzatrici del Fetival, saranno editor della Harlequin Mondadori.&lt;br /&gt;Io ci sarò... e voi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare un'occhiata al programma del laboratorio (ancora in via di definizione):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.womensfictionfestival.com/cms/content/view/182/1/lang,it/"&gt;http://www.womensfictionfestival.com/cms/content/view/182/1/lang,it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4520824160104911321?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4520824160104911321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4520824160104911321' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4520824160104911321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4520824160104911321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/04/womens-fiction-festival-di-materasempre.html' title='Women&apos;s Fiction Festival di Matera...sempre più rosa con il laboratorio di scrittura creativa per romanzi d&apos;amore'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-9186982171214777458</id><published>2009-04-05T17:22:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T12:10:34.282+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli di scrittura'/><title type='text'>Cosa serve per scrivere un romance?</title><content type='html'>Una delle domande che mi sento ripetere più frequentemente è: qual'è il segreto per essere pubblicate?&lt;br /&gt;Cosa serve per scrivere un buon romance?&lt;br /&gt;Ebbene, vi dirò che non esistono formule alchemiche. Potete studiare sui manuali di scrittura, imparare la tecnica, studiare e migliorarvi, questo vi aiuterà a imparare a scrivere, ma non farà di voi una scrittrice. Se le teorie e le regole dei manuali fossero infallibili e la vera chiave per imparare a scrivere, allora saremmo tutte delle Woodwiss, ma non è così.&lt;br /&gt;La domanda che vi pongo di rimando è: perchè scrivete? Se la risposta è per confezionare un ottimo prodotto da vendere ad una casa editrice, vi dirò che non è questa la strada. Scrivere ha davvero un senso se lo facciamo per condividere emozioni e sogni, se lo facciamo con il cuore. E' questo che fa davvero la differenza, che distingue una brava scrittrice da una scrittrice fuoriclasse. Ho sentito dire di storie scritte con una tecnica perfetta che non erano abbastanza forti e questo perchè? Non erano scritte con passione, non c'era cuore dentro.&lt;br /&gt;E' importante attenersi alle regole del mercato del romance e ai suoi standard, ma tenete conto del rovescio della medaglia: tutto cio comporta un livellamente della qualità, uno stile pieno di clichè.&lt;br /&gt;Notate la differenza tra lo stile delle scrittrici americane e quello delle nostre italiane. Le prime sono state le apripista del genere, ma i romanzi sono un po' tutti uguali (intendo come stuttura del testo e come linguaggio), d'altra parte non possono piacere le storie dei romance nostrani, ma le nostri scrittrici hanno uno stile peculiare.&lt;br /&gt;Dunque, scrivete con passione, metteteci anima e sangue, sondate i vostri limiti e nel contempo esercitatevi per migliorare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-9186982171214777458?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/9186982171214777458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=9186982171214777458' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/9186982171214777458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/9186982171214777458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/04/cosa-serve-per-scrivere-un-romance.html' title='Cosa serve per scrivere un romance?'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-1241459318396106360</id><published>2009-03-24T18:32:00.001+01:00</published><updated>2011-09-29T11:58:53.583+02:00</updated><title type='text'>Cesare</title><content type='html'>Cesare è un lupo, ha l’essenza di un lupo e l’animo malinconico di questo animale che passa tutta la vita a cercare la compagna. E, quando l’ha trovata, le rimane fedele per tutta la vita. &lt;br /&gt;Cesare ha qualcosa di magnetico, di imperscutabile ed affascinante, ma il suo fascino non è epidermico, prende il cuore e fa pensare che Viola sia chi legge, ogni donna che legge...è come se parlasse all’anima, all'essenza di ogni donna, ogni sua parola rimane scolpita nella mente, ogni suo gesto anche quello più perfido è giustificato dal suo dolore che solo l’amore saprà mitigare.&lt;br /&gt;Cesare è una furia incontrollabile perchè lui è Cesare è Giovanni dalle bande nere è Cesare Borgia... sembra non avere sentimenti ma dentro ha una sensiblità superiore agli altri…nessuno è o sarà mai come lui…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antonella Fadda&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-1241459318396106360?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/1241459318396106360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=1241459318396106360' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1241459318396106360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1241459318396106360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/03/cesare.html' title='Cesare'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4346039745017820521</id><published>2009-03-19T21:29:00.000+01:00</published><updated>2009-03-19T21:40:36.954+01:00</updated><title type='text'>Mi sono innamorata di una donna</title><content type='html'>Ebbene sì, è successo. Io che non credevo ai colpi di fulmine, ho dovuto ricredermi.&lt;br /&gt;Lei si chiama Mary: Mary Balogh.&lt;br /&gt;Lo ammetto, dopo aver letto "Il celebre libertino" e "ll rifiuto di Jane" ho passato del tempo a chiedermi come si potesse amare una scrittrice del genere, ma poi ci ha messo lo zampino Carla e tutto è cambiato.&lt;br /&gt;Due libri "Sposa a metà" e "Semplicemente amore" sono bastati ad aprirmi una nuova dimensione del romance:quello del sogno.&lt;br /&gt;Mary Balogh è anima. Punto.&lt;br /&gt;Riesce a cogliere le sfumature dei pensieri dell'essere umano per racchiuiderli nei corpi dei suoi personaggi.&lt;br /&gt;Ha la meravigliosa dote di far muovere le sue eteree eroine e i suoi virili eroi in una dimensione onirica, spnti dall'unica legge che conoscono: quella dell'Amore.&lt;br /&gt;C'è poesia in Mary Balogh, profondità, sofferenza e poi coraggio e forza, molta forza.&lt;br /&gt;Con lei ho riscoperto il desiderio di leggere Romance.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4346039745017820521?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4346039745017820521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4346039745017820521' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4346039745017820521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4346039745017820521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/03/mi-sono-innamorata-di-una-donna.html' title='Mi sono innamorata di una donna'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4385056916790157250</id><published>2009-03-14T06:58:00.000+01:00</published><updated>2009-03-14T07:00:50.111+01:00</updated><title type='text'>Sotto i riflettori</title><content type='html'>Da oggi sarò sotto i riflettori sul sito Isn't it romantic: &lt;a href="http://romancebooks.splinder.com/"&gt;http://romancebooks.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Date un'occhiata e lasciate un commento, se volete, mi farebbe molto piacere. Grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4385056916790157250?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4385056916790157250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4385056916790157250' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4385056916790157250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4385056916790157250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/03/sotto-i-riflettori.html' title='Sotto i riflettori'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5677456251162339707</id><published>2009-03-11T12:20:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T12:24:22.211+01:00</updated><title type='text'>La mimosa del mio giardino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SbefVNyEy9I/AAAAAAAAAMM/5a2TTCypEww/s1600-h/ULTIME+024.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311889472332549074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SbefVNyEy9I/AAAAAAAAAMM/5a2TTCypEww/s400/ULTIME+024.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dedicato a tutte voi!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/Sbee76vROlI/AAAAAAAAAME/BHBlxWgS1VI/s1600-h/FOTO+FLA+E+VIO+024.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5677456251162339707?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5677456251162339707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5677456251162339707' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5677456251162339707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5677456251162339707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/03/la-mimosa-del-mio-giardino.html' title='La mimosa del mio giardino'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SbefVNyEy9I/AAAAAAAAAMM/5a2TTCypEww/s72-c/ULTIME+024.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-749642311432428473</id><published>2009-02-09T19:24:00.001+01:00</published><updated>2011-10-03T19:23:26.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>La Vie en Rose</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SZB2LdK2TEI/AAAAAAAAAL8/Cw1BUvvAfvU/s1600-h/locandina+piccola+con+sfondo.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300866700595842114" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SZB2LdK2TEI/AAAAAAAAAL8/Cw1BUvvAfvU/s400/locandina+piccola+con+sfondo.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 398px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 280px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il 21 Marzo 2009 a Milano non perdete un evento totalmente dedicato al "Rosa", un incontro tra lettrici e scrittrici a cui non potete assolutamente mancare!&lt;br /&gt;Per saperne di più: &lt;a href="http://www.junerossblog.com/"&gt;www.junerossblog.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-749642311432428473?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/749642311432428473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=749642311432428473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/749642311432428473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/749642311432428473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/02/la-vie-en-rose.html' title='La Vie en Rose'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SZB2LdK2TEI/AAAAAAAAAL8/Cw1BUvvAfvU/s72-c/locandina+piccola+con+sfondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5112770479673418858</id><published>2009-02-02T21:18:00.000+01:00</published><updated>2009-02-03T07:48:38.308+01:00</updated><title type='text'>Viola Ripamonti Sforza</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYdWlOs8XOI/AAAAAAAAALM/9MB_L0tusEc/s1600-h/ARWEN.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298298684226428130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYdWlOs8XOI/AAAAAAAAALM/9MB_L0tusEc/s320/ARWEN.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYdV8Wg2SnI/AAAAAAAAALE/yP8GdQMmTT8/s1600-h/VIOLA+RIPAMONTI.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Nobildonna, nipote di Federico da Montefeltro Duca di Urbino, odiatissimo nemico di Cesare Mocenigo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Viola viene salvata, appena bambina, dal bel Capitano e se ne innamora perdutamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giovanissima, coraggiosa, combattiva e idealista, Viola saprà lottare con tenacia e ardore quando tutto sembra essere ormai irrimediabilmente perduto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5112770479673418858?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5112770479673418858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5112770479673418858' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5112770479673418858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5112770479673418858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/02/viola-ripamonti-sforza.html' title='Viola Ripamonti Sforza'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYdWlOs8XOI/AAAAAAAAALM/9MB_L0tusEc/s72-c/ARWEN.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-2606496781890512077</id><published>2009-01-28T14:48:00.000+01:00</published><updated>2009-01-28T15:00:51.088+01:00</updated><title type='text'>Sangue Ribelle Contest!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYBk8W64nNI/AAAAAAAAAKk/xpyuz1NC7BM/s1600-h/copertina.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296344149895191762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYBk8W64nNI/AAAAAAAAAKk/xpyuz1NC7BM/s320/copertina.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Eccomi di nuovo a voi, questa volta per proporvi un piccolo Contest legato al mio primo romance: Sangue Ribelle.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Potrete vincere una copia autografata del libro e un delizioso gadget!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Partecipare è facile, basta rispondere alla domanda di seguito. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siete pronte?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Da cosa si traveste Shane O'Neill per far evadere suo fratello Cillian dalla Torre di Londra?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Buon divertimento!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-2606496781890512077?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/2606496781890512077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=2606496781890512077' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2606496781890512077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2606496781890512077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/01/sangue-ribelle-contest.html' title='Sangue Ribelle Contest!'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SYBk8W64nNI/AAAAAAAAAKk/xpyuz1NC7BM/s72-c/copertina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-6581297208162753102</id><published>2009-01-23T16:50:00.000+01:00</published><updated>2009-01-23T17:03:23.935+01:00</updated><title type='text'>Dedicato alle MALELINGUE</title><content type='html'>Mi è stato riferito che alcune persone avrebbero detto che ho PAGATO per farmi pubblicare dalla Harlequin Mondadori.&lt;br /&gt;Ebbene, non solo mi è stata mossa un'offesa personale ma si è anche messa in dubbio la professionalità del mio Editor e del mio Direttore Editoriale che fanno questo lavoro da anni con passione e serietà.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' molto più facile tentare di screditare chi ce l'ha fatta, piuttosto che mettersi in discussione, ammettere i propri fallimenti o la propria mancanza di talento&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Mi spiace per queste persone e per la loro chiusura mentale, credo proprio che abbiano ancora tutto da dimostrare.&lt;br /&gt;Da buona Romana, concludo con una citazione del mitico Gigi Proietti: "AH INVIDIOSSI!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-6581297208162753102?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/6581297208162753102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=6581297208162753102' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6581297208162753102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6581297208162753102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/01/dedicato-alle-malelingue.html' title='Dedicato alle MALELINGUE'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7945472342400312517</id><published>2009-01-14T19:03:00.000+01:00</published><updated>2009-01-14T19:07:34.203+01:00</updated><title type='text'>Owen il mio bellissimo figlio del vento</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SW4p2w4sdNI/AAAAAAAAAKU/bmElRf3P-NA/s1600-h/OWEN5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291212633019282642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SW4p2w4sdNI/AAAAAAAAAKU/bmElRf3P-NA/s400/OWEN5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ecco il mio secondo figlio peloso:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Shelbourne Owen, greyhound irlandese&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;e cuore di mamma :)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7945472342400312517?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7945472342400312517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7945472342400312517' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7945472342400312517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7945472342400312517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/01/owen-il-mio-bellissimo-figlio-del-vento.html' title='Owen il mio bellissimo figlio del vento'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SW4p2w4sdNI/AAAAAAAAAKU/bmElRf3P-NA/s72-c/OWEN5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-8013131909658322607</id><published>2009-01-14T17:49:00.000+01:00</published><updated>2009-01-14T17:54:24.773+01:00</updated><title type='text'>Una bellissima recensione!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Recensione del libro di Elisabetta Bricca&lt;br /&gt;“Sangue Ribelle”&lt;br /&gt;di Moira Pegorin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Tiocfaidh àr là, il nostro tempo verrà…”&lt;/em&gt; ed è proprio arrivato il momento di scrivere una bella recensione su uno dei libri piu’avventurosi, pieno di colpi di scena, di amore per la patria, di lotte per la giustizia, che ti appassiona e che sei pronta a leggere tutto d’un fiato, pagina dopo pagina fino ad arrivare alla fine!!!&lt;br /&gt;Elisabetta Bricca ha scritto un ottimo romanzo. Il modo in cui lo espone, il rigore dell’argomentazione, l’equilibrio tra le parti, le descrizioni dettagliate ed un linguaggio forbito e scorrevole, l’ambientazione storica…tutto denota come l’autrice sia preparata e riesce a trasmettere al lettore emozioni, suspance, interesse in tutto il romanzo.&lt;br /&gt;…“&lt;em&gt;Shane, bello e dannato.&lt;br /&gt;Shane il corsaro.&lt;br /&gt;Shane il mercenario.&lt;br /&gt;Shane l’avventuriero senza scrupoli&lt;/em&gt;”…&lt;br /&gt;Lui è un protagonista formidabile della storia ambientata tra Irlanda – Francia - Inghilterra del 1677. Forte, impavido, generoso, leale, combattivo, giusto, bello e passionale…lei, Satine, “…&lt;em&gt;un gioiello di rara bellezza&lt;/em&gt;”, fiera, dal carattere forte, ma allo stesso tempo fragile quando l’Amore la colpisce facendola incontrare con Shane, inizialmente nelle vesti di corsaro.&lt;br /&gt;E’ un susseguirsi di vicende che ovviamente vedono i nostri eroi in situazione a volte pericolose, in mano di esseri spietati come Sir Basil Brooke (che merita la finaccia che fa…) e il conte De Vidale…che come i gatti sembra avere sette vite…della serie ho aspettato la sua fine…ma a lungo!!!&lt;br /&gt;Il bello è che quando tutto sembra ormai perduto e tu sei li’ che pensi ”NOOOOOOO ma non puo’….!!!” ecco che il meglio arriva!&lt;br /&gt;Non vorrei svelare troppo della storia, merita di essere letta completamente, personalmente ho amato da subito il racconto, già dalle prime pagine, quando Elisabetta ha scritto “ERIN” (il nome poetico per indicare l'Irlanda), la prima sensazione positiva, a pelle che ho percepito.&lt;br /&gt;Avevo segnato sulla mia agendina la data d’uscita di questo romanzo, ed ho fatto proprio bene, perché è straordinariamente bello. Mi è piaciuto tantissimo il vincolo d’amicizia fra Ruari e Shane. Un legame forte che si presenterà piu’ volte nel romanzo, tanto da farlo apprezzare, a mia vista, proprio per il loro medesimo perseguimento d’ideali, di amor di patria, di lotta degli ultimi Clan irlandesi superstiti, piu’ di quello con Cillian (vero fratello di Shane).&lt;br /&gt;Elisabetta non ci ha fatto mancare proprio nulla… da sogno anche le descrizioni delle sfarzose feste parigine, di Versailles e degli abiti della nostra Satine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente avvincente come romanzo d’esordio! Spero Elisabetta continui a scrivere sempre&lt;br /&gt;su quest’onda e a questi livelli, riuscendo ad emozionare noi lettrici ed amanti del genere……ho solamente due cosine da chiedere alla Eli….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“1) Perché Satine non rivela a Shane di aspettare suo figlio (OPSSSS lo so… ragazze non avrei dovuto dirvelo, perdonatemi…ma ho bisogno di sapere…), aspettavo quel momento pregustando la descrizione della reazione di Shane, di un abbraccio “stritolante” fra loro, di una gioia che illumina i loro sguardi….etc, etc…&lt;br /&gt;2) ma Aislig Gheal…dove era diretta esattamente????????? Non mi puoi lasciare con questo dubbio!!!!!!!!”&lt;br /&gt;Forse care lettrici la risposta è proprio in “Tiocfaidh àr là….il nostro tempo verrà….”, ovvero ELIIIIII ce lo rivelerai in un possibile seguito?????? Lo spero vivamente.&lt;br /&gt;Buona lettura a tutte!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By Moira J&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-8013131909658322607?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/8013131909658322607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=8013131909658322607' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8013131909658322607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8013131909658322607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/01/una-bellissima-recensione.html' title='Una bellissima recensione!'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4915383897274960773</id><published>2009-01-14T17:46:00.001+01:00</published><updated>2011-10-03T19:24:39.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>La mia intervista sul sito Harlequin Mondadori</title><content type='html'>Leggete la mia intervista su &lt;a href="http://www.eharmony.it/"&gt;www.eharmony.it&lt;/a&gt; fatta da un'intervistatrice di grande talento,  Sylvia Z.Summers!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eharmony.it/"&gt;www.eharmony.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4915383897274960773?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4915383897274960773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4915383897274960773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4915383897274960773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4915383897274960773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2009/01/la-mia-intervista-sul-sito-harlequin.html' title='La mia intervista sul sito Harlequin Mondadori'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7976391674147206610</id><published>2008-12-26T17:47:00.000+01:00</published><updated>2009-01-14T17:45:06.144+01:00</updated><title type='text'>Bibbo my love</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SVUKn5-F0PI/AAAAAAAAAKA/7YTvvkQ5hdk/s1600-h/Bibbo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284141418481570034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 296px; CURSOR: hand; HEIGHT: 231px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SVUKn5-F0PI/AAAAAAAAAKA/7YTvvkQ5hdk/s400/Bibbo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco Bibbo,&lt;br /&gt;il mio primo figlio peloso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7976391674147206610?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7976391674147206610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7976391674147206610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7976391674147206610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7976391674147206610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/12/bibbo-my-love.html' title='Bibbo my love'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SVUKn5-F0PI/AAAAAAAAAKA/7YTvvkQ5hdk/s72-c/Bibbo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-1191447340704048327</id><published>2008-12-14T16:14:00.000+01:00</published><updated>2008-12-14T16:21:20.741+01:00</updated><title type='text'>Satine de Roumier, Baronessina di Baume</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUjHqDrfGI/AAAAAAAAAJw/1oyPw7AsGs8/s1600-h/sophia-myles-in-tristano-e-isotta-25016.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279664752617552994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUjHqDrfGI/AAAAAAAAAJw/1oyPw7AsGs8/s400/sophia-myles-in-tristano-e-isotta-25016.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Satine nasce in Bretagna, nell'avito maniero di famiglia,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di lignaggio antichissimo, cresce giocando con i figli dei fattori e correndo a piedi nudi nella foresta di Broceliande.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Testarda, orgogliosa, aristocratica e indipendente, Satine saprà lottare con ardore per l'amore della sua vita e  riuscirà ad imporsi sul proprio destino, senza mai piegare la testa davanti alle avversità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-1191447340704048327?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/1191447340704048327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=1191447340704048327' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1191447340704048327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1191447340704048327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/12/satine-de-roumier-baronessina-di-baume.html' title='Satine de Roumier, Baronessina di Baume'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUjHqDrfGI/AAAAAAAAAJw/1oyPw7AsGs8/s72-c/sophia-myles-in-tristano-e-isotta-25016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-7495057729256917352</id><published>2008-12-12T19:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T19:43:00.896+01:00</updated><title type='text'>Un levriero è per la vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUKuymjLezI/AAAAAAAAAJo/XrEJ6bdhqf0/s1600-h/eGn-Banner.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278973897596435250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 44px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUKuymjLezI/AAAAAAAAAJo/XrEJ6bdhqf0/s400/eGn-Banner.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.levrieri.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=54&amp;amp;Itemid=60"&gt;http://www.levrieri.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=54&amp;amp;Itemid=60&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aiutiamo questi cani meravigliosi a trovare una casa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hanno dato tanto agli uomini, ora tocca a noi dare loro ciò che meritano: amore, rispetto, serenità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-7495057729256917352?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/7495057729256917352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=7495057729256917352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7495057729256917352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/7495057729256917352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/12/un-levriero-per-la-vita.html' title='Un levriero è per la vita'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUKuymjLezI/AAAAAAAAAJo/XrEJ6bdhqf0/s72-c/eGn-Banner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-8375072644168163792</id><published>2008-12-11T07:52:00.001+01:00</published><updated>2008-12-14T16:23:07.076+01:00</updated><title type='text'>SHANE O'NEILL - Eirìnn go brach: Irlanda per sempre.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUkyfPqBBI/AAAAAAAAAJ4/BsaAu-wEgas/s1600-h/Runaway_Duke.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279666587961000978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUkyfPqBBI/AAAAAAAAAJ4/BsaAu-wEgas/s400/Runaway_Duke.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Figlio di Camlach O'Neill, Capo del Clan più antico e glorioso d'Irlanda: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;gli O'Neill di Eoghain.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUC4waO6O1I/AAAAAAAAAJg/yaKxExBq4hg/s1600-h/SHANE+O"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il tradimento del patto di allenza e lo sterminio del suo Clan da parte degli Inglesi, Shane è costretto a fuggire dall'Irlanda.&lt;br /&gt;Nessuna crudeltà, nessu ricatto e nessun pericolo, però, può tenerlo lontano dalla sua terra; lui è l'ultimo Principe Gaelico d'Irlanda e il giogo Inglese non potrà mai piegarlo.&lt;br /&gt;Vendicativo, audace, orgoglioso e fiero sceglie la via della Pirateria, ma giura a se stesso che tornerà, per riprendersi ciò che gli spetta di diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi Difetti:&lt;br /&gt;Testardo, Vendicativo, Diffidente, Ombroso, Orgoglioso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi Pregi:&lt;br /&gt;Coraggioso fino all'incoscienza, Fiero, Ironico, Generoso, Galante, Bellissimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-8375072644168163792?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/8375072644168163792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=8375072644168163792' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8375072644168163792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/8375072644168163792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/12/shane-oneill-eirnn-go-brach-irlanda-per.html' title='SHANE O&apos;NEILL - Eirìnn go brach: Irlanda per sempre.'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SUUkyfPqBBI/AAAAAAAAAJ4/BsaAu-wEgas/s72-c/Runaway_Duke.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-5340543508569069117</id><published>2008-12-04T17:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T16:35:24.570+01:00</updated><title type='text'>Sangue Ribelle - Harlequin GRS - Anteprima</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/ST6QGJr8XsI/AAAAAAAAAJQ/wPoDeBRmFdQ/s1600-h/copertina.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277814248678645442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/ST6QGJr8XsI/AAAAAAAAAJQ/wPoDeBRmFdQ/s400/copertina.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Sangue Ribelle&lt;/strong&gt;, il mio romanzo d'esordio, disponibile in anteprima su &lt;a href="http://www.eharmony.it/"&gt;http://www.eharmony.it/&lt;/a&gt; collana GRS di gennaio!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-5340543508569069117?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/5340543508569069117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=5340543508569069117' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5340543508569069117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/5340543508569069117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/12/sangue-ribelle-harlequin-grs-anteprima.html' title='Sangue Ribelle - Harlequin GRS - Anteprima'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/ST6QGJr8XsI/AAAAAAAAAJQ/wPoDeBRmFdQ/s72-c/copertina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-1462760882977644743</id><published>2008-11-01T14:50:00.000+01:00</published><updated>2008-11-01T15:04:35.202+01:00</updated><title type='text'>D'amore e di ventura</title><content type='html'>Il mio nuovo romanzo è ambientato in Italia nel 1437 . Il protagonista è un capitano di ventura che  ha consacrato la sua vita alla vendetta...ma una fanciulla coraggiosa e innocente gli farà capire che niente è impossibile in amore come in guerra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-1462760882977644743?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/1462760882977644743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=1462760882977644743' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1462760882977644743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/1462760882977644743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/11/damore-e-di-ventura.html' title='D&apos;amore e di ventura'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-529876397480255981</id><published>2008-10-20T17:17:00.001+02:00</published><updated>2008-10-20T17:18:52.525+02:00</updated><title type='text'>Non perdetelo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPyhMREHREI/AAAAAAAAAD0/FcA0wcaOD58/s1600-h/L"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259255696973055042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPyhMREHREI/AAAAAAAAAD0/FcA0wcaOD58/s400/L%27+isola+del+destino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Un vecchio fantasma di nome Mark si aggira ancora nella vita di Sara, ex campionessa di pattinaggio artistico sul ghiaccio, innamorata dell'Irlanda: un amore difficile da dimenticare, che oscura l'arcobaleno che sta faticosamente spuntando oltre le sue nubi. Ma Sara si accorgerà che a volte bisogna guardare il passato negli occhi per aprire le porte al futuro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-529876397480255981?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/529876397480255981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=529876397480255981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/529876397480255981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/529876397480255981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/10/non-perdetelo.html' title='Non perdetelo'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPyhMREHREI/AAAAAAAAAD0/FcA0wcaOD58/s72-c/L%27+isola+del+destino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-215990037148373301</id><published>2008-10-13T20:21:00.001+02:00</published><updated>2011-02-05T11:19:53.475+01:00</updated><title type='text'>Pathfinder - La leggenda del guerriero Vichingo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOWYIVtJ-I/AAAAAAAAADk/S5i6XWd2Yx8/s1600-h/Karl+Path.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOUKvetUnI/AAAAAAAAADU/tcl6k_iPKcE/s1600-h/Karl+Path.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOSF9N8cmI/AAAAAAAAADM/eDRkWvQUbos/s1600-h/Locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256705821101552226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOSF9N8cmI/AAAAAAAAADM/eDRkWvQUbos/s320/Locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nord America, 600 anni prima della scoperta di Colombo...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I Vichinghi sbarcano sulle coste, uccidono senza pietà , saccheggiano, poi riprendono la via del mare ma lasciano indietro uno di loro.&lt;br /&gt;Il ragazzo viene adottato da una tribù di indiani e cresce tra loro, conosciuto come "Ghost"- il fantasma. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOW-TAnZ1I/AAAAAAAAADs/3cv7zp5IJQM/s1600-h/Karl+Path.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256711187070412626" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOW-TAnZ1I/AAAAAAAAADs/3cv7zp5IJQM/s200/Karl+Path.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diviso tra due mondi, legato al suo passato, Ghost dovrà affrontare se stesso quando i Vichinghi torneranno e massacreranno la sua gente....solo allora la sua natura di guerriero prenderà il sopravvento per vendicarsi fino all'ultimo sangue.&lt;br /&gt;Una bellissima fotografia e paesaggi suggestivi non tengono il confronto con lui...Karl Urban! Bellissimo e sexy come non mai in questo film, un vero vichingo da romanzo.&lt;br /&gt;Ecco il trailer, per darvi un assaggino :))&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOUWYyB9nI/AAAAAAAAADc/jpBjj6Ugy_I/s1600-h/Karl+Path.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2NylWxjIhB0&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=2NylWxjIhB0&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOR17b_8QI/AAAAAAAAADE/F4W_0wRhhvE/s1600-h/Karl+Path.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-215990037148373301?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/215990037148373301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=215990037148373301' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/215990037148373301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/215990037148373301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/10/pathfinder-la-leggenda-del-guerriero.html' title='Pathfinder - La leggenda del guerriero Vichingo'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SPOSF9N8cmI/AAAAAAAAADM/eDRkWvQUbos/s72-c/Locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-3621722063262383276</id><published>2008-10-04T13:28:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T19:25:52.723+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Women's Fiction Festival Matera..una fantastica esperienza!</title><content type='html'>Sono tornata da una settimana da Matera, una cittadina bellissima e suggestiva, dove ho partecipato in veste di autrice emergente Harlequin al Women's Fiction Festival.&lt;br /&gt;E' stata un'esperienza elettrizzante, costruttiva, molto divertente e mi ha permesso di conoscere una marea di gente, oltre al mio meraviglioso Direttore Editoriale: Alessandra Bazardi.&lt;br /&gt;Tra tavole rotonde, coffee break, cocktail e serate di gala, i miei quattro giorni sono davvero volati!&lt;br /&gt;E che emozione quando ho partecipato ai panel Harlequin insieme a tutti i "grandi" di questa fantastica casa editrice...la voce mi tremava.&lt;br /&gt;Mi auguro di poter tornare il prossimo anno!&lt;br /&gt;A breve il mio reportage personale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-3621722063262383276?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/3621722063262383276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=3621722063262383276' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/3621722063262383276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/3621722063262383276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/10/womens-fiction-festival-materauna.html' title='Women&apos;s Fiction Festival Matera..una fantastica esperienza!'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4732535237258218575</id><published>2008-09-07T22:06:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T19:25:58.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>La mia prima intervista</title><content type='html'>Se volete sapere qualcosa in più su di me e sui miei romanzi, ecco la mia prima intervista.&lt;br /&gt;Che emozione!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.junerossblog.com/2008/06/elisabetta-bricca.html"&gt;http://www.junerossblog.com/2008/06/elisabetta-bricca.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="" name="242833536"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4732535237258218575?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4732535237258218575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4732535237258218575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4732535237258218575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4732535237258218575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/09/la-mia-prima-intervista.html' title='La mia prima intervista'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-2074899869744978042</id><published>2008-09-07T21:36:00.001+02:00</published><updated>2008-10-13T21:52:50.720+02:00</updated><title type='text'>Wolfhound</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQtUMV3SbI/AAAAAAAAABY/qCha_oUFi9A/s1600-h/Wolfhound.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243365691099662770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQtUMV3SbI/AAAAAAAAABY/qCha_oUFi9A/s400/Wolfhound.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho preso questo film fantasy in dvd, certa che mi avrebbe delusa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ebbene, ho dovuto ricredermi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La fotografia è bella e anche la regia, alcune scene sembrano uscite da quadri simbolisti....ma quello che mi ha più colpito è LUI: Aleksandr Bucharov. Non ho potuto fare altro che dare il suo viso al mio Shane di "Sangue Ribelle".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un consiglio? Guardatelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;Il trailer: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Hrcv7kaSUwc&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Hrcv7kaSUwc&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-2074899869744978042?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/2074899869744978042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=2074899869744978042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2074899869744978042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/2074899869744978042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/09/wolfhound.html' title='Wolfhound'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQtUMV3SbI/AAAAAAAAABY/qCha_oUFi9A/s72-c/Wolfhound.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-4544866062841878806</id><published>2008-09-07T15:27:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T19:22:47.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Matera Women Fiction Festival 25-28 settembre 2008</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQ1qZyqTNI/AAAAAAAAACc/gxlOGUyVRaQ/s1600-h/splashfifth.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243374868760251602" src="http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQ1qZyqTNI/AAAAAAAAACc/gxlOGUyVRaQ/s200/splashfifth.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.womensfictionfestival.com/"&gt;&lt;/a&gt;Il primo Festival in Italia e in Europa completamente dedicato al mondo della letteratura femminile. Per chi ama leggere e scrivere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.womensfictionfestival.com/"&gt;http://www.womensfictionfestival.com/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.womensfictionfestival.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-4544866062841878806?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/4544866062841878806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=4544866062841878806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4544866062841878806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/4544866062841878806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/09/matera-women-fiction-festival-25-28.html' title='Matera Women Fiction Festival 25-28 settembre 2008'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GgY1dPUpZGk/SMQ1qZyqTNI/AAAAAAAAACc/gxlOGUyVRaQ/s72-c/splashfifth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719271579654769235.post-6926390373079671854</id><published>2008-09-07T15:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T12:14:22.280+02:00</updated><title type='text'>Perché sono una scrittrice di romance</title><content type='html'>Adoro il mio lavoro e non lo cambierei per tutto l'oro del mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;.1.Posso lavorare da casa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;.2.Posso occuparmi delle mie pesti e dei miei animali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;.3.Posso creare le storie che sogno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;.4.Posso condividere questi sogni con molte persone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;.5.Lieto fine, lieto fine, lieto fine anche se tutto il mondo intorno è depresso!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;Certo, i miei vicini si chiederanno chi è quella specie di essere che si affaccia alla finestra con i capelli sconvolti, o certo, saranno stupiti che anche io possieda dei veri vestiti quando mi vedono uscire qualche sera in ghingheri! Ma sono i rischi del mestiere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;Attualmente i miei capelli sono nel caos totale, per non parlare della mia faccia...passo le notti davanti al pc nella stesura del mio nuovo romanzo, una storia di vendetta, passione e redenzione ambientata nel Rinascimento Italiano&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719271579654769235-6926390373079671854?l=elisabettabricca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/feeds/6926390373079671854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1719271579654769235&amp;postID=6926390373079671854' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6926390373079671854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719271579654769235/posts/default/6926390373079671854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elisabettabricca.blogspot.com/2008/09/perch-sono-una-scrittrice-di-romance.html' title='Perché sono una scrittrice di romance'/><author><name>Elisabetta Bricca</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
